Yann Karamoh si cosparge il capo di cenere. L'esterno del Bordeaux, sospeso dal tecnico dei Girondins Ricardo Gomes nei giorni scorsi, attraverso il proprio profilo Instagram manda un lungo messaggio di scuse per il suo atteggiamento, provando al tempo stesso a difendersi dalle critiche: "Scrivo questo messaggio a tutti per chiedere scusa del mio comportamento, ma anche per la disinformazione in merito alla situazione portata avanti da parte di diverse persone al di fuori dei conflitti, che aggiungono tensioni che non hanno più ragione di esistere. Mi scuso sinceramente con le persone che ho potuto ferire o offendere con le mie parole o il mio atteggiamento. Mi odio per aver lasciato che le mie parole superassero i miei pensieri. Mi dispiace che la mia sincerità e la mia onestà, in tutte le circostanze, siano state interpretate come un segnale di provocazione o addirittura arroganza.
Mi dispiace anche che il mio comportamento sia stato manipolato dai media per meglio stigmatizzarmi. Il mio ritorno a Parigi dopo essere stato emarginato contro il Marsiglia non era destinato a essere una provocazione. Avevo bisogno di passare il tempo con le persone vicine e liberarmi la mente. Sono onesto verso il lavoro che pratico e verso quindi la maglia che indosso, non mi sarei preoccupato di saltare un allenamento se ce ne fosse stato uno. Lo trovo terribile perché non è questa la verità. Tuttavia auguro buona fortuna per le prossime partite ai miei compagni. Spero sinceramente che alcune persone smettano di ripetere ciecamente ciò che vedono e sentono". 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

J’écris ce message aux yeux de tous pour des excuses concernant mon comportement mais également pour les déformations de la situation par plusieurs personnes extérieures aux conflits . Ce qui d’ailleurs rajoute des tensions qui n’ont plus lieu d’être . je m’excuse sincèrement auprès des personnes que j’ai pu blesser ou offenser par mes propos ou par mon attitude . je m’en veux d’avoir laissé mes paroles excéder mes pensées . je regrette que ma sincèrité et mon franc parlé, en toutes circonstances, soient interprétés comme de la provocation voire même comme de l’arrogance. je regrette aussi que mon comportement ait été pointé du doigt médiatiquement comme pour mieux me stigmatiser . Mon retour à Paris après m’a mise à l’écart contre Marseille n’avait pour but d’être une provocation . J’avais besoin de passer du temp avec des personnes proches et me libérer la tête .je suis sincère avec le métier que je pratique et donc le maillot que je porte, je n’aurais pas pris la peine de séché un entraînement si j’en avais un. je trouve cela terrible car la vérité n’y est pas . Néanmoins je souhaite bonne chance pour les échéances à venir à mes partenaires ! J’espère sincèrement que certaines personnes arrêterons de répéter aveuglement ce qu’ils voient et entendent

Un post condiviso da Yann karamoh (@ykaramoh) in data: Feb 9, 2019 at 5:03 PST

 

Sezione: Focus / Data: Sab 9 Febbraio 2019 alle 14:31
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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