Esordio sulla panchina della Cina per Marcello Lippi, che cerca punti utili in ottica Mondiale contro il Qatar. "Già, un nuovo inizio. E’ una strana sensazione, esaltante, bella, piena. A 68 anni mi sento come ne avessi di nuovo 34, come quando ho iniziato ad allenare", dice l'ex allenatore dell'Inter al Corriere dello Sport
 
Come ha ritrovato il calcio cinese, che lei ha contribuito già a cambiare col Guangzhou? 
"Cresciuto, indiscutibilmente. Lasciamo stare il programma di diffusione nelle scuole voluto dal Governo. Anche a livello di vertice c’è più qualità. Questo grazie al l’arrivo di ottimi allenatori di livello. Lo Jiangsu ha lottato a lungo per il titolo. E’ migliorato l’Hebei, ci sono le due squadre di Shanghai sempre più ambiziose. Il Sipg ha appena sostituito Eriksson con Villas Boas, il Greenland sta cercando Mancini, per quello che dicono qui. Tutti vogliono rompere l’egemonia del Guangzhou di Scolari". 
 
Capitolo Milan: almeno lei in Cina ha capito cosa o chi c’è dietro la cordata vicina al closing
"Sono sincero: no! Ho chiesto anche ad alcuni dirigenti locali, ma nessuno è stato in grado di darmi una risposta. Non si capisce bene il quadro della situazione neppure da qua. Comunque per quel che leggo mi sembra che ormai dovremmo essere alla fine". 
 
 

Sezione: News / Data: Mar 15 novembre 2016 alle 10:55 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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