Lunga intervista ai microfoni de Il Secolo XIX per Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria. Che offre una disamina del momento del suo club, in orbita Europa da ottobre: "C'è un discorso di correttezza da fare, sulle aspettative. Nello stato attuale del nostro calcio ci sono e ci saranno sempre sei squadre fuori portata: Napoli, Juventus, le milanesi e e le romane. Poi ogni campionato devi dimostrare sul campo di essere meglio delle varie Atalanta, Torino che per andare in Europa ha scelto di non vendere Andrea Belotti, Fiorentina... Il miglioramento la Samp se lo deve costruire di anno in anno attraverso una programmazione tecnica che deve tendere a migliorare quanto hai fatto nella stagione precedente, anche se è vero che devi cedere un giocatore. Noi l’estate scorsa abbiamo ceduto quattro elementi chiave, Schick, Muriel, Fernandes e Milan Skriniar. E Zapata e Strinic sono arrivati il 31 agosto. Io non ero convinto di fare meglio del decimo posto scorso. La squadra ha saltato qualche step, è andata oltre le aspettative, ma non eravamo costruiti, preparati per giocarci l’Europa. Non mi sto precostituendo un alibi. Siamo lì e ce la giochiamo. Poi a giugno ognuno farà le proprie riflessioni: il club, la critica, il pubblico. Ma a giugno il pallone non rotola più"..

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Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A