Leonardo è apparso cauto domenica, nella conferenza stampa del dopo Inter-Genoa, affermando: “Cambiasso lo stiamo valutando giorno dopo giorno, non so se a Monaco ci sarà, Milito non ci sarà prima di venerdì, mancano ancora tanti giorni da qui a Monaco, valutiamo di volta in volta”. Il tecnico brasiliano perciò non vuole forzare la mano, anche se sa benissimo che il rientro dei due argentini, in vista della gara di Champions League a Monaco, è davvero importante. Se Leonardo dovesse confermare il vincente modulo del secondo tempo col Genoa, il centrocampista sarebbe vitale in fase di costruzione e di tamponamento. Lui, in coppia con Thiago Motta, è stato un punto cardine degli schemi di Mourinho lo scorso anno e sicuramente è in vena di rivalsa dopo gli errori sotto porta dell’andata, occasioni nate dai suoi precisi inserimenti. Altrettanto importante è il rientro del Principe: la difesa del Bayern, disastrata e disastrosa, non offre garanzie in tempi buoni, figuriamoci in questo periodo di sonore sconfitte. Il rientro dell’ex Genoa appare importante anche in chiave psicologica: vedersi davanti l’uomo che con una doppietta ti ha tolto dal naso la Champions non dovrebbe essere il massimo della vita. Milito, pur non al massimo, fa sempre paura, vista la sua presenza fisica in area non indifferente.

Ma bisogna guardare in faccia la realtà: è vero sì che mancano otto giorni alla sfida e Leonardo appare chiaramente ottimista, ma se i due non sono al massimo della forma è inutile che vengano rischiati. L’assenza di Milito, unita all’impossibilità di schierare Pazzini in Europa, potrebbero essere un danno difficilmente smaltibile per Leo, che così studia le soluzioni per sopperire alla sua assenza. Assodato che l’Inter deve segnare un gol per rimettere in ordine gli equilibri, che pendono dalla parte dei tedeschi, il brasiliano dovrebbe perciò valutare nuovamente l’ipotesi rombo, con Sneijder dietro Pandev ed Eto’o, oppure provare un 4-3-3 atipico, con il macedone e l’olandese spostati sulle fasce, pronti a rientrare e a combinare col camerunese, che partirebbe da centravanti, in posizione più centrale rispetto al solito. A meno di un miracolo di Milito, che ha detto chiaramente di non voler forzare il rientro, le soluzioni tattiche, al momento, sembrano essere queste.

La situazione per Cambiasso sembra migliorare. Leonardo ha detto chiaramente che per venerdì non è pronto. Parole che hanno lasciato intendere una possibile presenza del Cuchu in Germania. L’argentino è importante per dare copertura al centrocampo e per andare all‘assalto dell’area bavarese, cercando di farsi perdonare gli errori commessi davanti a Kraft.

Nessuna fretta però. L’Inter lavora in vista anche del derby, gara in cui i due certamente saranno a disposizione, anche se faranno di tutto per poter essere presenti all’Allianz, contro quel Bayern che contribuirono ad annientare a Madrid, nella storica serata del 22 maggio 2010.
 

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Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 08 marzo 2011 alle 19:00
Autore: Alberto Casavecchia
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