Tra i mille dubbi sulla formazione da opporre al Milan, Mourinho può contare su un giocatore che non manca letteralmente mai: Javier Zanetti. Il capitano dell'Inter, protagonista di tante battaglie stracittadine, si dice convinto che la sua squadra vincerà il derby e non pone limiti alla stagione nerazzurra: "Nessun dubbio, domenica vinciamo noi. Meglio lo scudetto o la Champions? Vogliamo provare a vincere entrambe le competizioni". Altro obiettivo dell'argentino è il Mondiale, a cui spera di essere convocato: "Io ci voglio andare. Sotto la guida di Maradona ho giocato tutte le partite, tranne le ultime due di qualificazione. Presto lui verrà in Europa per parlare con i vari giocatori argentini. Spero che vada tutto bene".

L'argentino ha parole positive nei confronti Mourinho: "E' una persona che ami oppure non sopporti. Pur avendo culture diverse, appena è arrivato mi ha fatto capire che sarei stato il suo punto di riferimento. Si è fidato subito, mi ha responsabilizzato. Ha una grande personalità. A me piace, dice sempre ciò che pensa e la cosa fa rumore in un mondo come quello del calcio in cui ci si offende per poco". Non manca, infine, una frecciata al ct della nazionale Marcello Lippi: "Visto che è andato a Milanello avrebbe dovuto visitare anche Balotelli e Santon, due campioni del futuro, e magari evitare di dire che non aveva senso perché da noi ci sono pochi italiani. Poi qui c'è anche Materazzi, che è stato decisivo in Germania. E dire che Lippi è stato pure il nostro allenatore. A parte i risultati, siamo rimasti in buoni rapporti". Sempre in tema di Balotelli, non mancano le ramanzine di capitan Zanetti al giovane attaccante: Su di lui mi verrebbero da dire tante cose, è un ragazzo davvero particolare. Ascolta tutto quello che gli dici, ma dopo un attimo sembra essersene dimenticato...".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 22 gennaio 2010 alle 09:31 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Fabio Costantino
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