L'analisi su Sportmediaset della gara di ieri, tra Inter e Palermo, mette in evidenza dei limiti a centrocampo che nonostante il 4-3-3, modulo prediletto dal tecnico Frank De Boer, si sono palesati soprattutto in termini qualitativi, dove a farne le spese è Gary Medel, snaturato e indadeguato al ruolo di incursore:  "Come mai quel piccoletto con la maglia numero 17 riceve palla spalle alla porta al limite dell'area avversaria? E come mai sempre lo stesso piccoletto si inserisce in area,andando al tiro? A vedere le sue qualità giurerei si trattasse di un difensore, non di un incursore". 

L'interpretazione del modulo di De Boer non è stata fedele alle richieste del tecnico: Banega ha interagito da regista basso, un ruolo certamente non suo. L'argentino, lo testimoniano le stagioni al Siviglia, ama svagare sulla trequarti, possibilmente coperto da due mediani, in modo da poter verticalizzare e far valere la sua idea di calcio. Tenuto basso viene limitato, soprattutto se le mezzali sono Medel e Kondogbia. Brozovic forse potrebbe rispondere all'identikit della giusta mezzala ma le voci di mercto, e la sua proverbiale intermittenza non lasciano ben sperare.

 Nonostante le smentite di Ausilio, è tangibile il bisogno di  un centrocampista in grado di iniziare il gioco, di dare ordine, tempi di gioco e personalità, cosa che manca dai tempi di Cambiasso. Il nome di Fabregas, nonostante non risponda all'identikit del regista perfetto, è comunque da accogliere con speranza.

Medel e Melo non fanno al caso del gioco di De Boer. Così come non è Santon il terzino ideale per questa squadra. Per De Boer sarebbe importante avere giocatori funzionali a completare il proprio progetto di squadra. Senza di questi, l'olandese non resterà altro che come quel un corpo estraneo in cerca di risposte. 

Ernesto D'Ambrosio

Sezione: News / Data: Lun 29 agosto 2016 alle 14:34 / Fonte: sportmediaset
Autore: Redazione FcInterNews / Twitter: @FcInterNewsIt
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