Brio: "La Juve resta la squadra da battere. Sabato si capirà se Spalletti sta facendo davvero un capolavoro"

 di Alessandro Cavasinni Twitter:   articolo letto 3039 volte
Fonte: Corriere dello Sport
Brio: "La Juve resta la squadra da battere. Sabato si capirà se Spalletti sta facendo davvero un capolavoro"

Sergio Brio, dodici anni di Juve tra il 1978 e il 1990, ha parlato al Corriere dello Sport. "Quando giocavo io era il derby d’Italia, era una rivalità di campo, fortissima. Una partita da vincere e basta, anche quella, forse più ancora quella di altre. Poi Galliani disse che il derby d’Italia era diventato Juve-Milan, per me è sempre stato quello con l’Inter. Dopo Calciopoli la rivalità è diventata a 360 gradi, in campo e fuori. Sabato sarà Higuain-Icardi, credo che Allegri e Spalletti sappiano esattamente cosa valgono, se uno ha fatto giocare Pipita con la mano fasciata e l’altro anche non fa riposare mai Maurito. Chi vince? Difficile dirlo. Però due cose le dico: che per me la Juve resta ancora la squadra da battere e che Allegri sta tarando definitivamente la difesa, che ha patito l’addio di Bonucci, l’eta di Barzagli e i malanni di Chiellini, e il centrocampo. E l’Inter ...la aspetto proprio sabato per dire se Spalletti sta facendo davvero un capolavoro. Perché per adesso sta già facendo un lavoro straordinario. E cito un interprete su tutti: Perisic, più di Icardi, perché di Icardi tutti sanno tutto. Perisic sembra rinato. Se invece vince la Juve, conferrma quel che penso, che sta tornando regina".