Insigne e la motivazione di Ventura per averlo tenuto in panchina, Tavecchio insonne. Ancelotti e Conte: ni

 di Daniele Alfieri Twitter:   articolo letto 7158 volte
Insigne e la motivazione di Ventura per averlo tenuto in panchina, Tavecchio insonne. Ancelotti e Conte: ni

Settimana incandescente quella appena trascorsa sia per la nostra Nazionale che nella lotta ai vertici del campionato. Capro espiatorio dell'eliminazione dell'Italia dallo spareggio mondiale contro la Svezia è ovviamente Gian Piero Ventura, che dopo lo 0-0 di San Siro ha rimproverato i suoi collaboratori nello spogliatoio: "Potevate ricordarmi che avevamo giocato già l'andata". De Rossi era stato critico al momento del suo ingresso in campo: "Deve entrare Insigne: dobbiamo vincere, non pareggiare". Poi è salito sul pullman degli svedesi e secondo fonti interne alla stessa Nazionale gialloblu si sarebbe scusato per tutte le matite che ha rubato all'Ikea e poi avrebbe chiesto come si monta un tavolo. La moglie di Ventura ha subito esultato per l'esonero: "Ora avrà il tempo di osservare tutti i cantieri che vuole". A fine match le lacrime di Buffon: gli toccherà un'altra estate in Versilia con la D'Amico.

Al centro del dibattito anche le responsabilità del presidente dimissionario della FIGC Carlo Tavecchio: "Dovevamo aggirare gli svedesi con i piccoletti. Non dormo da quattro giorni". Per curare l'insonnia il suo medico gli avrebbe consigliato di contare i cross a vuoto effettuati nelle due partite dall'Italia. Insigne era uno dei "piccoletti" che avrebbe potuto cambiare le sorti del playoff: "Il mister mi ha detto che ha scelto di tenermi a riposo per la prima partita del Mondiale". Fioccano messaggi di solidarietà per Ventura anche da parte degli altri tecnici italiani, a partire da Sarri: "Non mi è piaciuta la gogna mediatica. Ho tirato quattro bestemmie anche per lui". Ancelotti ora è il principale candidato alla panchina azzurra: secondo il suo entourage non è vero che sta prendendosi del tempo, ma prima di dare una risposta ha detto che vuole finire di pranzare. Conte si fa crescere la barba: "Sfido qualunque membro della Federazione a riconoscermi". Restiamo in ambito Premier League e registriamo il ritorno in campo da record di Ibrahimovic sette mesi dopo il gravissimo infortunio al crociato: "I leoni non recuperano come gli umani". Poi si è sbranato il giornalista.