"Buongiorno Ragazzi, La mattina dopo di juve Inter....ho seguito alla radio ieri sera mentre me ne stavo accucciato nel mio lettuccio caldo, bene ,mai ho percepito pericoli ed insicurezze pur nella radiocronaca RAI che pendeva dalla parte opposta. Mai. Mi aspettavo però che i nostri facessero il gol con Vecino, si propio Vecino al gol.....0a0 e tutti a dormire di un sonno tranquillo. Cosa ci ha detto la partita per il proseguito di questa ottima Partenza? Che l’Inter è lì , che possiamo veramente arrivare in fondo vincenti....perché avremo le nostre rivali in casa, perché la consapevolezza che S.ha infuso nel gruppo è di grande spessore perché certi interpreti sono protagonisti.....cosa manca? Secondo me manca un grande ricambio ad Icardi ,quello manca. Un attaccante che metta più paura all’avversario, più fisico, il nostro Manzo...In certi casi come ieri la forza diventa l’unico sistema per cui ogni ragion non vale. Eder è solo un rincalzo per di più propio in queste partite un inutile rincalzo. Sia chiaro non un sostituto di Icardi, un suo alter-ego dalle differenti caratteristiche, complementari. A Sabatini l’onore e l’onere di scovare costui perché costui è la soluzione al raggiungimento del massimo risultato....fuori il coniglio dal cappello grande Mago! P.S. : mi spiace per il Milan....si merita altro, da sportivo e da lombardo Milano si merita due superpotenze.. Comunque Forza Inter, sempre e comunque".

Riccardo

 

"Gentile Redazione, premetto anzitutto, a scanso di possibili equivoci, che sono stracontento nel vedere oggi l'Inter in testa alla classifica; ammetto nel contempo che, anche sino a poche settimane fa, non avrei scommesso un euro sul nostro primato, arrivati a questo punto della stagione. Premesso ciò, e richiamata a riprova una mia precedente (inviatavi due giorni fa) parziale ammissione di colpa riguardo alle remore con le quali vedevo (e vedo parzialmente ancora oggi) la possibilità di un piazzamento finale tra le prime tre del campionato, vengo senza altri preamboli al dunque. Prendendo spunto dall'odierno editoriale a firma del Sig. Gabriele Borzillo, concordo pienamente con Lui sul fatto che l'Inter continui ad essere evidentemente vituperata dai detrattori (avversari noti e scribacchini vari asserviti al potere di altre “parrocchie calcistiche”). La cosa non mi stupisce affatto minimamente, considerato che tale andazzo ha radici antiche (si dimentica forse la misconoscenza dei meriti dell'Inter trapattoniana dei record o quella nei confronti della stravincente Inter mouriniana?) e risiede nel fatto che il nostro Belpaese è privo, purtroppo anche in ambito sportivo, di una “stampa” indipendente ed obbiettiva e quindi, essendo la medesima perlopiù asservita a poteri a tinte bianco-rosso-nere, qualsiasi cosa faccia la Beneamata viene abnormemente amplificato (nel male) o ampliamente sminuito (nel bene). E' sempre stato e sarà sempre così anche in futuro: facciamocene una ragione. A me, personalmente, “non me ne frega un accidente di niente” in quanto sono trent'anni che non compro un quotidiano nazionale (men che meno certa carta straccia sportiva stampata a Torino o a Milano) o verso un centesimo a Pay TV aventi un'obbiettività che, in confronto, l'”Agenzia Tass” o la “Pravda” di antica memoria potevano considerarsi “icone del pluralismo”. La cosa che, viceversa, mi dispiace è constatare, da parte di chi in fondo nutre calcisticamente i miei stessi sentimenti, un frequente accalorarsi nei confronti di quella fetta di tifoseria nerazzurra (di cui mi sento di far parte senza vergogna alcuna) che ha manifestato, e manifesta parzialmente ancora oggi, legittime perplessità sulla nostra formazione (sulla qualità del gioco, sia chiaro, non sull'organizzazione e l'impegno dimostrato e riguardo agli indiscussi meriti conquistati sul campo). Non è la prima volta che il precedentemente menzionato Editorialista (al quale manifesto la mia sincera stima professionale) rigira il coltello nella piaga prendendosela con (mi si passi benevolmente il termine) gli “interisti miscredenti”. Suo sacrosanto diritto, ci mancherebbe... ma perchè additare a ciarlone (da voce del verbo “ciarlare”) chi può non pensarla allo stesso modo e non se la sente ad innalzare “inni alla gloria” per il “pareggino da braccetto corto” portato a casa l'altra sera da Torino? Mi sembra francamente un po' eccessivo che chi nutre ancora qualche accettabile dubbio, viste le recenti passate nefandezze calcistiche a cui siamo stati abituati, sulla monoliticità dell'attuale nostra formazione, debba essere ripetutamente spernacchiato quale blasfema disfattista... Cerchiamo tutti, prendendo esempio dalla serenità ed obbiettività dimostrate dal nostro ottimo Allenatore, di farci un sereno esame di coscienza e, così come è giusto che i presunti detrattori (come il sottoscritto) inizino ad ammettere di essere stati in passato forse troppo pessimisti, gli interisti del “senza se e senza ma” non esagerino a loro volta additando i precedenti e rischiando di ergersi a “guardiani della fede nerazzurra”. Anche perché, augurandoci tutti sinceramente che l'Amata Inter ci faccia infine un regalo epocale, proprio non riusciamo a sentirci parte integrante di un gregge cerebroleso (tipo le tifoserie bianconere e rossonere) chiamato obbligatoriamente ad estasiarsi anche quando si gioca male. O ci si vuole tutti necessariamente così per lo spirito di appartenenza? Da interista dotato di discernimento rivendico e continuerò a rivendicare il diritto alla critica estetica senza dover essere colpevolizzato o, tanto meno, deriso da chicchessia (anche e soprattutto della mia stessa parte sportiva). Altrimenti si scade al livello delle “bovine tifoserie avversarie”, rispetto alle quali esprimo la mia assoluta diversità! Con tutta la mia assoluta stima per Chi ho personalmente menzionato nella presente".

Paolo

Sezione: Visti da Voi / Data: Lun 11 Dicembre 2017 alle 22:43 / articolo letto 5053 volte
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit