"Gentile Redazione,

  chissà come aprirà e soprattutto come chiuderà la borsa nerazzurra!?! Da qualche giorno sembra di essere a WALL STREET. Investitori, Venditori, Compratori, Cinesi, Russi, Indonesiani che incontrano Moratti; chi vuole tutto, chi solo una parte, chi vuole fare uno stadio chi vuole togliersi un capriccio perchè ha troppi soldi e non ha più niente da comprare nel mondo.
     Quest'ultimo signorino indonesiano vuole tutto il giocattolo ci si vuole impegnare per un po' a suo piacimento. Comprerà Lavezzi,Modric e tanti altri e la sua INTER vincerà nei secoli dei secoli.
     Ma se questo signore pensasse un po' alla sua Giacarta con i suoi problemi d'inquinamento e di territorio non sarebbe meglio? Lasci stare l'Inter, ci lasci con i nostri "piccoli problemi" ci lasci con il Presidente Moratti ci lasci con i nostri casini e la nostra pazzia.
    A noi modesti pensionati, stipendiati, esodati, disoccupati, precari l'INTER piace così da tanti anni. Ecco! ora si apre il calcio mercato e noi piccoli "bambini nerazzurri" ci incazzeremo come sempre per i vari Lavezzi, Gilardino, Bianchi e qualcun altro che ci riportano ad un pensiero Lampedusiano di lontana memoria: cambiare per non cambiare niente. Poi a fine stagione quando questi giocatori che non hanno niente da dare per un entusiasmo ormai spento ci ritroveremo a metà classifica saremo pronti ai soliti commenti sulla " BELLEZZA DEL SOMARO".
     Caro Presidente stringa la mano al sig. THOHIR e gli auguri buon viaggio. Lo stadio è una bella cosa ed importante anche dal punto di vista finanziario ma S.SIRO ( a me piace chiamarlo così) è talmente affascinante!
     Caro Presidente a noi ci basta vedere giovani che in un campo corrono e s'impegnano con la voglia di ESSERE.
     Ci farà piacere vedere i Duncan, Pasa, Kovacic, Icardi, Laxalt, Olsen, Longo, Garritano ,Botta, ed altri oltre quelli che già abbiamo gioire per una vittoria.
     Ci farà piacere dare il benvenuto ai Peruzzi, ai Markovic, ai Florenzi, ai Borini, agli Halilovic che saranno pronti a voler dimostrare il loro valore (che peraltro hanno dimostrato)  e la loro lecita ambizione.
     Ci farà piacere accompagnare alla stazione, magari portando noi le loro valigie, i vari Samuel, Milito, Stankovic, Zanetti, Chivu, Silvestre, Perreira e qualcun altro; sempre ringraziandoli.
     Forse non vinceremo subito ma saremo contenti lo stesso perché guarderemo avanti o forse ricominceremo come di nostro consueto a criticare chi ha comprato tizio o caio; il bello è anche questo e soprattutto questo.
     Che godano gli Emiri, i Russi, gli Americani ai quali piace  "vincere facile he!"

      Noi saremo contenti così: "POVERI MA BELLI".

   Un carissimo saluto a tutti".

Giuseppe

 

"Mi dispiace dire: l’avevo detto. Ma la stagione è andata come avevo previsto, anche se avevo sperato di sbagliarmi. Purtroppo non sono state fatte scelte coraggiose, ma si è continuato ad illudere i tifosi. La colpa, beninteso, è anche (soprattutto?) della stampa. La società nerazzurra, Thohir o non Thohir, non è più quella di degli anni scorsi. C’è bisogno di un netto ridimensionamento. È inutile guardare alla Juve: oggi è un altro pianeta, un’altra dimensione. Ma anche Milan, Napoli e forse pure qualche altra squadra. Figuriamoci in Europa! Allora? Bisognerebbe rinunciare ad avere ambizioni? Assolutamente no! Ma servono scelte coraggiose e, SOPRATTUTTO, bisognerebbe essere onesti coi tifosi. Bisognerebbe dire con coraggio che l’inter, per l’anno prossimo, ha l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, ma soprattutto gettare le basi per il futuro, facendo giocare giovani promettenti, solo giovani con appena qualche eccezione. Bisogna sperare che fra 3 o 4 campionati crescano per arrivare di nuovo a una squadra al top. In verità ho molta paura per l’anno prossimo. La scelta di Mazzarri va ancora una volta verso l’illusione. Le illusioni sono pericolose. Basterebbe un girone di andata come quello di ritorno di quest’anno per trovarsi invischiati per la lotta per non retrocedere….".

Vincenzo

 

"Buongiorno,credo che sia indispensabile l'apertura della società ad investimenti stranieri,per poter stare sul mercato e cercato di competere con i grandi cluub esteri che hanno alle spalle grandi investitori.Possibile che noi italiani non capiamo che questo Paese è indietro 20 anni rispetto agli altri?Chissenefrega dell'attaccamento ai colori,dell'italianità del presidente,della supposta diversità dei tifosi interisti ed altre aminità del genere?Vogliamo continuare a fare un campionato di basso profilo e vedere la Champions con il binocolo o vogliamo ritornare fra i club più importanti del mondo in grado di giocarsela alla pari con tutti?Il calcio oramai è un BUSINESS e come tale va gestito,con dirigenti all'altezza,veri managers,con possibilità economiche adeguate,stadi di proprietà,merchandising in tutto il mondo e così via.Ed i calciatori lautamente pagati vanno presi e tenuti fino a quando portano quanto serve e poi tanti saluti e grazie,senza tante chiacchiere di attaccamento alla maglia e così via.Forse sembrerà cinico,ma è la sola cosa che può riportare l'Inter e probabilmente tutto il calcio italiano in alto".

Antonio

 

"Se, come spero, il presidente Moratti non intende cedere il controllo della società perchè non si pensa di provare a cedere un pacchetto di minoranza delle azioni fra i sostenitori della squadra sull'esempio delle società spagnole?
Per quanto attiene il mercato credo che l'Inter debba valorizzare maggiormente i giocatori provenienti dal vivaio ed acquisire solo qualche giocatore di rilevante valore. In questi anni si sono acquistati troppi giocatori di medio basso livello con costi complesivamente rilevanti e con successive difficoltà di collocazione nel momento in cui si vuole escluderli dalla rosa. I nomi di cui si sente oggi parlare(Zuniga, Basta, Isla, etc) sono buoni giocatori ma non di livello tale da poter cambiare radicalmente il valore della rosa ed in più appesantendo numericamente il parco giocatori renderebbero anche nel futuro difficile l'inserimento di quei giovani provenienti dal vivaio, come Obi, Duncan e Longo, che hanno già personalità e doti tecniche per poter essere lanciati in prima squadra.
Ci vuole il coraggio di chi in passato ha creduto nei ragazzi altrimenti i Facchetti, Mazzola, Oriali, Bergomi non nasceranno più".

Salvatore

 

"Salve, sono un vostro affezionato lettore. Scrivo in merito alla vendita del club di cui tanto si parla in questi giorni. Volevo proporre lo studio di una sorta di azionariato popolare per risollevare l'inter dalla situazione finanziaria. Si potrebbe chiedere a noi tifosi ad uscire da questa situazione, basterebbe istituire un contocorrente, una sorta diracolta fondi per evitare che l'inter finisca in mani straniere. Credo che dopo tutti i soldoni spesi dal presidente Moratti (non sempre bene), un gesto d'amore nei suoi confronti non sarebbe male! Saluti e forza inter ......sempre e comunque!".

Danilo

 

"Gentile direttore, sono un grandissimo (e arrabbiatissimo) tifoso dell'Inter. Secondo me, il nostro presidente, senza nulla togliergli, e con tanti ringraziamenti per le tante vittorie che ci ha dato (il Triplete), debba accettare di vendere l'Inter. Io la penso così: a che pro, se Moratti è un vero tifoso, deve accettare l'offerta di Thohir, che mi sembra una persona a posto e che ama l'Inter, perchè farebbe piacere anche a lui, anche se all'inizio sara doloroso, rivedere l'Inter vincere campionati e perche no, la Champions League. Cosa che, con tutti questi debiti, e il poco budget, non accadrà mai più. Thohir invece, potrebbe fare acquisti da Inter (Reus,M. Gomez, Hernanes) che ci rilancerebbero già dalla prossima stagiore. Invece no, si pensa a Bianchi e Isla, che con tutto il rispetto, non sono minimamente da Inter. In breve, caro presidente, la ringrazio di tutto, ma è arrivato il momento di vendere".

Antonio

 

"Gentile redazione, vorrei permettermi di consigliare degli acquisti economici e, a mio avviso, convenienti, sia per l'età che per la qualità dei giocatori. Ho letto recentemente che l'inter è intenzionata ad acquistare degli esterni, visto il modulo con cui Mazzarri fa giocare le proprie squadre e, essendo un appassionato di calcio, e naturalmente tifoso della Beneamata, seguo anche altri campionati, tra i quali quello tedesco. Due sono i terzini destri che consiglierei alla società nerazzurra: Andreas Beck, classe 1987, di proprietà dell'Hoffenheim, e Sebastian Jung, classe 1990, dell'Eintracht Fancoforte. Secondo me possono essere delle valide alternative ad acquisti più onerosi come Zuniga, e anche se a me non piace generalizzare, bisogna ammettere che i giocatori tedeschi all'inter hanno sempre fatto bene per affidabilità, impegno, diligenza e capacità, come Rummenigge, Matthaus, Brehme, solo per citarne alcuni. L'altro acquisto che consiglierei è un mancino polacco di 22 anni, Jakub Kosecki che milita nel Legia Varsavia: gioca come attaccante e ala sinistra e potrebbe essere utile nello scacchiere di Mazzarri. Questo è quanto mi sentivo di riferirvi, sperando che il prossimo anno dell'inter sia migliore del precedente".

Lele

 

 

Sezione: Visti da Voi / Data: Dom 02 giugno 2013 alle 21:30
Autore: Redazione FcInterNews / Twitter: @FcInterNewsIt
vedi letture