"Nei giorni immediatamente successivi alla chiusura della sessione estiva del calciomercato ogni tifoso si sente chiamato in causa a valutare l'operato della propria società in materia di compravendite, e il metodo solitamente più usato (e talora abusato) è quello di basare il proprio giudizio confrontando le operazioni portate a termine dalla propria squadra con quelle concluse da team rivali in Europa e su territorio nazionale. Ognuno, chiaramente, sogna, e talvolta pretende, che la propria squadra ottenga l'ambito scettro di "regina del mercato"; ma non sempre è possibile per presidenti e società accontentare i tifosi.
Sembra essere questo il caso dell'Inter: dopo una stagione trionfale, culminata nella leggendaria conquista del triplete, le aspettative non sarebbero ragionevolmente essere troppe. Il detto, vecchio più del calcio stesso, che insegna che "squadra che vince non si cambia", avrebbe di certo consolato, e al contempo rasserenato molti tifosi ambiziosi. Tuttavia, è accaduto quasi subito qualcosa di decisivo: l'addio di José Mourinho, lo Special One. Senza di lui non è possibile pensare alla rosa nerazzura per la stagione a venire nella stessa luce nella quale la si considerava con il condottiero di Setubal alla sua guida: era lui, Mourinho, il vero "valore aggiunto" della squadra, l'uomo immagine dell'Inter, quel simbolo che in assenza di "super" fuoriclasse riusciva a calamitare l'attenzione attorno alla Beneamata. Al suo posto è arrivato Benitez, un Normal One, un tecnico competente e professionale, cordiale e sagace, ma non si poteva pensare a lui come ad un "acquisto", come ad un uomo immagine, come ad un simbolo in grado di raccogliere l'amore dei tifosi al pari di un fuoriclasse sul campo. Benitez, è stato evidente sin dall'inizio, era solo un tecnico, suo malgrado, e anche uno dei migliori in circolazione.
Ma per rimpiazzare lo Special One e ridare linfa, motivazioni, stimoli ad un gruppo che ha vinto tutto, basta solo un uomo che sia soltanto un allenatore? La maggioranza dei tifosi si aspettava il grande colpo, è questa è una implicita risposta alla questione: no.
Dall'arrivo di Benitez alla chiusura del mercato, le cose sono rimaste le stesse: sono arrivati, come previsto, i due giovani Coutinho e Biabiany, ma nient'altro, nessun grosso nome, nessun colpo ad effetto, proprio mentre il Milan annunciava il doppio colpo Ibrahimovic-Robinho, un boccone particolarmente amaro per il popolo nerazzuro, e la Juventus continuava ad infilare l'una dopo l'altra le presentazioni degli svariati acquisti del suo attivissimo mercato. Ad oggi, l'umore dei tifosi della Beneamata sembra aver perso quel caratteristico brio acquistato dopo lavittoria a Madrid, complici anche la deludente sconfitta in Supercoppa Europea e il poco convincente 0-0 alla prima di campionato contro il Bologna.
Il pensiero sembra volare agli acquisti stellari del Milan, alla collezione di nuovi arrivati della Juventus, e il mercato nerazzurro, in confronto, risulta deludente, soprattutto nel momento in cui inizia a farsi largo l'idea che l'Inter in effetti non sia imbattibile.
Ma siamo sicuri che le cose stiano davvero in questi termini? Che sia solo l'Inter a non aver piazzato grandi colpi o a non aver speso somme ingenti sul mercato, limitandosi a perfezionare la sua rosa? Certo, se si restringe lo sguardo all'Italia, la sensazione potrebbe essere quella; ma l'Inter non è più Miss Italia, è Miss Europa, e come si addice ad una regina internazionale deve sforzarsi di rivolgere il proprio sguardo anche all'estero, alle rivali europee. Se solo ci si sforza di estendere i propri orizzonti e si guarda con attenzione ai top-team europei, la scelta di mercato per la quale hanno optato Moratti e Branca, all'insegna del fairplay finanziario, non pare così controcorrente: il Chelsea di Abramovich, uno squadra mai troppo avara nel recente passato, si è "accontentata" di puntellare la squadra con l'arrivo di Ramires dal Benfica e Yossi Benayoun dal Liverpool; neanche il Manchester United ha fatto follie, assicurandosi i soli Hernandez, Bebe e Smalling; neanche il Real Madrid ha potuto piazzare il solito colpo "galattico", ma ha puntato su acquisti mirati in zone nevralgiche del campo; il Barcellona ha acquistato Villa e Mascherano, ma ha dovuto lasciar partire in cambio Zlatan Ibrahimovic, un campione assoluto. L'unico "spendaccione" è stato lo sceicco Mansour, con la sua imponente campagna acquisti che tuttavia non ha visto nessun fuoriclasse affermato unirsi alla corte di Roberto Mancini.
E allora, di cosa ci lamentiamo? I club più accorti hanno evitato spese folli, e hanno puntato sulla valorizzazione di quei giocatori già presenti in rosa, puntellando i reparti più deboli con un occhio attento al bilancio, esattamente come l'Inter. Sicuri che l'ingenuità l'abbia commessa l'Inter e non coloro i quali hanno speso anche troppo in un mercato che fra poco richiederà molta più parsimonia?"
Giuseppe
"Un saluto alla carissima redazione di FcInterNews e a tutti i fratelli interisti.
Scrivo perchè trovo incomprensibile, la rabbia dei miei fratelli interisti o almeno presunti tali.
Incomprensibile perchè, non vedo cosa ci sia di sbagliato, per il primo anno dopo 15 lunghi anni di campagne acquisti faraoniche da parte del presidente Moratti, nel non volere scendere a compromessi con chi, vedendo che l'Inter non comprava andava alzando il prezzo dei propri tesserati.
In questa campagna acquisti l'Inter e il Presidentissimo è sempre stata chiara, dalle vendite alle entrate.
C'è solo da ringraziare, chi dopo 45 anni ci ha riportato sul tetto d'Europa, chi ha dato nuovo lustro alla società F.C. Internazionale, comprando negli anni fuoriclasse di primo livello (vedi Zanetti, Ronaldo, Zamorano, Djorkaeff fino ad arrivare ai giorni nostri, Ibrahimovic, Snejder, Milito, Eto'o e chi più ne ha più ne metta).
A fare i conti con le tasche degli altri siamo tutti bravi, anche io provo un pò di rabbia nel vedere che per il primo anno su quindici non abbiamo comprato un Top Player, ma ho fiducia nel Presidente, in Branca, nello staff tecnico, medico e nella squadra, squadra che voglio ricordare, perchè in molti hanno dimenticato, 3 mesi fa vinceva la Coppa dei Campioni, non abbiamo cambiato una virgola, solo Balotelli è stato ceduto ed è stata una grande operazione di mercato (vedi Fair Play Finanziaro).
Ora tutti a dare addosso al Presidente e alla Società, per la vendita di SuperMario e per i mancati acquisti, cerchiamo di avere fiducia in una società e in un presidente che hanno dato l'anima per fare quello che abbiamo fatto, in questi ultimi 5-6 anni.
Vorrei ricordare inoltre, che i vari Ranocchia, Mariga, Coutinho, Biabiany, sono tutti ottimi giovani e tutti da Inter, pagati per pochi milioni.
Non sempre chi spende 300 milioni di euro vince (vedi Real Madrid dello scorso anno).
Inoltre ritengo che la riconferma di Maicon, sia l'acquisto più importante di questa stagione.
Ultimo invito poi ai miei fratelli interisti, Mourinho ci manca è vero, ma Benitez è un professore del calcio, cerchiamo di dargli fiducia e tutto sarà più semplice per noi e per lui e non guardiamo in casa degli altri, i Campioni d'Italia, d'Europa e di tutto siamo noi.
Fiducia nel Presidente, nella Società e in chi lavora anche per noi, per regalarci le emozioni di 3 mesi fa.
Nella Gioia e nel dolore, per l'Inter eterno amore".
Vittorio
Il mercato si è concluso e l' Inter non ha comprato nessun giocatore, almeno per intero.
Tutti si stupiscono e criticano Moratti, mentre il Milan viene esaltato e fa tremare.
Ma io mi chiedo, un vero interista può criticare il presidente per una campagna acquisti ? Io tifo inter dal 97'-98' quando avvenne il primo super acquisto di Massimo ( grazie al quale tifo Inter ); il nostro presidente sborso ben 25 miliardi ( se non erro ) per " Il Fenomeno ". Ma mica Massimo si fermò lì ! non vi ricordate tutti i Milioni spesi per Georgatos, Vampeta, Peruzzi,Cannavaro,Toldo,gli stessi Ibrahimovic e Vieira ecc.Ogni anno si e ucciso per noi, ha dato tutto, e alla fine dopo anni ( e dopo la scoperta di Calciopoli... )siamo riusciti a vincere 5 scudetti, 3 Supercoppe, 3 coppe Italia e una CHampions, abbiamo uno squadrone e adesso che che non spende, per solo un misero anno, tutti contro Moratti ?
E' vero, abbiamo un tesoretto di non poco, ma rispetto a tutto quello che ha speso negli anni passati e niente, quindi meglio risanare i debiti.
Però ho anche pensato... e se non fosse del tutto un motivo di bilancio ? Se il presidente stanco delle continue critiche e delle tante vittorie volesse lasciare ? Se volesse lasciare l' Inter al figlio ??? Questo sicuramente lo vorrà fare senza i problemi finanziari creatisi durante la sua gestione; che gli lascia questo fardello ?
Oppure... si parla tanto dello stadio di proprietà e se volesse farci quel regalo ? Con uno stadio di proprietà si guadagna tantissimo, vedete il Bayern ???
Quindi per me il presidente non va criticato, non facciamo gli IPOCRITI, non scordiamo il passato, non facciamo come i cugini che fino al campionato scorso volevano che Berlusconi lasciasse e quest anno lo osannano. Un presidente non si giudica per un anno di mercato, ma per tutto il corso della sua presidenza e per l' amore per noi e la nostra squadra, l' onestà e la correttezza con la quale lavora nel mondo del pallone ogni giorno.
Gabriele 'Zan'
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