"QUESTA NON E' LA MIA INTER, non ti riconosco piu'... noi ERAVAMO DIVERSI....
perdenti ma romantici ed idealisti, leali e una famiglia, la società  non rispecchia piu' i miei ideali..

La mia inter ha coccolato Ronaldo rotto e ha pianto con lui, ha abbracciato Kanu in un momento difficile della sua vita,  si e' innamorata di un Recoba a mezzo servizio, ha gioito di Batistuta a fine carriera, ha rimpianto Pirlo, Baggio e tante altre storie da raccontare...

QUESTA INTER invece ha mandato via Oriali senza ancora un motivo, ha mandato via Pazzini togliendogli il numero di maglia, ha cacciato J.Cesar facendogli leggere dai giornali di un nuovo aquisto, vende Snejder per far crescere Coutinho e una settimana dopo lo vende al Liverpool il cui allenatore non smette di elogiarlo, esonera 5 allenatori che non hanno avuto mezzi per le loro idee e prende Mazzarri che ha vinto meno di Strama e gli costruirà  una squadra.

La mia INTER era diversa, innamorati dei nostri colori, delle nostre bandiere.. Oggi non vedo nessuna differenza dalla Juve che manda in esilio il suo capitano.

Ti auguro di essere felice, di vincere lo scudetto, ma sarai senza molti di noi..

Grazie per quello che mi hai dato... tutto finisce, anche un grande amore! AMALA...".

Carmine

 

"Da Interista con oltre sessant'anni di età , dico che uno dei pochi allenatori con materia grigia sotto la cute sia stato proprio Stramaccioni. Evidentemente, di questi tempi, le persone intelligenti per i vertici dell'Inter rappresentano un pericolo. Guardate anche Lele Oriali, onesto, intelligente e competente, lo hanno fatto fuori facendoci perdere una grande risorsa, evidentemente le qualità che lo contraddistinguono creavano problemi di gestione".

Alfredo

 

"Anzitutto ringrazio la vostra redazione che da ascolto a noi tifosi, almeno anche se siamo considerati polli in batteria, la nostra voce la facciamo sentire attraverso la vostra gentile ospitalità . Per la cronaca, trovo assurdo quello che è accaduto e sta accadendo a questa nostra amata Inter: progetti annunciati e mai eseguiti, acquisti e vendite di giocatori gestiti da dilettanti allo sbaraglio, infortuni a catena che possono solo essere figli di malafede, l'oramai passato allenatore che è stato messo alla berlina senza un minimo di sostegno da parte di nessuno, un presidente che lanciava continue conferme (fino a lunedì scorso) dell'allenatore mentre altri da mesi stavano preparando l'ufficio a quello nuovo. Tutto questo credo che sia indegno e vergognoso. Moratti! Venda prima che sia troppo tardi e se ne vada, la sua era è finita, ma con lei non faccia finire anche l'Inter. Lei ha dimostrato di poter condurre una squadra ai vertici solo se impegna il sestuplo delle risorse economiche rispetto alla concorrenza per raggiungere lo stesso obiettivo".

Alessandro

 

"Cara redazione, ho sperato fino all'ultimo, che ciò non succedesse ma, ormai, visto che parlate tutti, così sarà . Amen!

Peccato che ci si accontenti di così poco, invece di andare a scavare nei problemi veri dell'inter, per cui alla fine  paga chi di colpe, forse, ne ha molo meno di tanti altri. Non vedo nessuna logica in questo cambio e, soprattutto, nessun passaggio significativo.

Secondo me stiamo semplicemente scambiando un allenatore, forse poco esperto, ma di talento, con un allenatore certamente più esperto ma mediocre e che non servirà per avviare qualcosa di nuovo - nessun progetto ma la classica pezza, che terrà per un periodo xy. Il tutto mi suona come una grande chance persa. Io sono interista e rimarrà sempre tale - di fiducia però non ne ho tanta, anche perché dove manca una programmazione seria bisogna poi affidarsi ai miracoli ma io credo di più alla prima, che qui manca definitivamente. IL caos ci ha creati e il caos continua a regnare sovrano".

Carmelo

 

"Gentilissima redazione, sono anni che seguo l'Inter negli stadi, quasi sempre al San Siro e in molti casi anche in trasferta. Ecco, l'arrivo di questo allenatore esclude automaticamente la mia futura presenza. La netta caduta di stile di queste ultime settimane, da parte di tutti, presidente in primis, non poteva assolutamente escludere l'assunzione di Buzzarri.
Questo presidente esonera Stramaccioni (per nulla responsabile) lasciando indenne tutto il pessimo apparato di questa società. Con queste premesse il futuro non potrà  non essere penoso".

Ivan

 

"Ma per fabore, Mazzarri? Lo dica al presidente sarebbe comprensibile un cambio per l'allenatore del Bayer o per Bielsa o per Simeone, ma cosa ha fatto Mazzarri per dimostrare di valere più di Stramaccioni? Perchè se il ns. grande presidente vuole cambiare marcia non pensa magari a Zenga od all'indimenticabile Zio Bergomi? Almeno sono interisti e soffrirebbero quanto noi tifosi. Perché, soprattutto, non richiama Oriali?".

Giamberto

 

"Gentile redazione, innanzitutto desidero ringraziarvi per lo spazio che concedete a noi tifosi e per l'accuratezza e la dedizione con cui ci portate notizie dalla nostra squadra del cuore.
Vorrei esprimere, come molti ultimamente, il mio pensiero sull'esonero di Strama. Penso che il presidente Moratti, che negli ultimi anni si è abituato a vincere di tutto, abbia fatto molta fatica ad abbandonare questo trend, perchédopo l'era Mancio-Mou forse si aspettava di continuare a stare sul tetto del mondo, e vedendo che la squadra non riusciva più in questo intento, ha iniziato a tagliare la testa agli allenatori, sperando con un po' di fortuna di trovare il Mourinho 2 della situazione che in quattro e quattr'otto ci riportasse ai vertici dell'Europa che conta. Personalmente ho sempre stimato Benitez, ma quando compri un'allenatore come lui non puoi tenertelo mezzo anno, primo perché è un grande professionista, secondo perché oltretutto non gli sono state date le giuste risorse. Leonardo tuttavia ci ha riportati almeno al secondo posto, ma era un allenatore di passaggio, e quindi, dopo l'era Gasperini che definire misera (e anche chiamarla "era") è riduttivo, e anche il periodo positivo di un altro professionista ingiustamente scaricato come il signor Ranieri, arriviamo all'allenatore che più mi intrigava dal dopo-Mou: il nostro amato Strama. Rileggendo gli articoli di FCIN, di Strama, fino a metà  anno, se ne parlava solo bene, tutti lo adoravano, ma ora? Gli si volta la faccia così¬? Sappiamo tutti che più che avere colpe, Strama questa situazione l'ha SUBITA, alla stessa maniera dei giocatori. Giocatori che sono stati il primo problema della stagione: signori, non abbiamo avuto giocatori per metà  anno, e la rosa di infortunati è quasi più forte delle ultime titolari. Qui si va sui veri colpevoli, ovvero i medici e gli uomini di mercato: i primi per non essere riusciti, assieme ai preparatori, a garantire alla maggior parte della rosa una situazione di salute decente, con il record UNIVERSALE di infortunati in una stagione sola; i secondi per avere fatto un mercato assolutamente non all'altezza della squadra. Cosa poteva farci Strama se a novembre era secondo con uno dei tridenti più forti degli ultimi anni di Serie A, e a marzo aveva solo Schelotto ed il povero Rocchi (che comunque si è dimostrato un vero signore perché ha sempre, e dico sempre, dato ciò che nei limiti del possibile gli era concesso)? Il comportamento del presidente è oltraggioso: sostiene a parole un ragazzo giovane, che è stato lanciato con una scommessa coraggiosa a nemmeno 40 anni nel mondo della Serie A, su cui si stava già costruendo la stagione che verrà, dice che è da confermare perché in una stagione simile il suo lavoro è difficile da giudicare, e poi...? Mazzarri. Che poi oddio, Mazzarri è uno dei migliori allenatori in Italia e mi piace anche, maè questione  di principio. Strama ha fatto di tutto per meritarsi una riconferma, ha faticato, ha lavorato sodo. Certo, non avevamo un gioco brillante, ma finché si aveva a disposizione una rosa sostanziosa i risultati arrivavano. Ma diciamoci la verità , anche Mourinho o Mancini avrebbero fatto fatica in queste condizioni. Ma è sempre più facile tagliare la testa a un allenatore, per di più così giovane, che fare una vera rivoluzione e portare degli uomini amanti dell'Inter in società , come si parla da molto tempo. Intenti rimasti solo parole. Io ho solo 16 anni e grazie al cielo ho visto gli anni migliori dell'Inter. Ma questi anni rischiano di essere i migliori per troppo tempo se non si fa qualcosa. Detto questo io sosterrò sempre il lavoro che ha fatto mister Stramaccioni, a differenza del presidente, che gli ha voltato le spalle non appena ha potuto".

Daniele

Sezione: Visti da Voi / Data: Sab 25 maggio 2013 alle 05:30
Autore: Redazione FcInterNews / Twitter: @FcInterNewsIt
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