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TS – All’Olimpico è far-west, Lazio-Inter finisce nel parapiglia

ROME, ITALY - OCTOBER 16: Felipe Anderson and Sergej Milinkovic-Savic of SS Lazio clash with Denzel Dumfries of FC Internazionale during the Serie A match between SS Lazio and FC Internazionale at Stadio Olimpico on October 16, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Gara da ottovolante a Roma, dove l'Inter non difende il vantaggio e perde incredibilmente testa match

Egle Patané

Dopo una partita tosta dai toni veementi e animati, Lazio-Inter finisce nel parapiglia. Lacrime e rabbia hanno fatto da cornice ad una gara surriscaldatasi nel finale fino spruzzare veleno che, come si legge su Tuttosport, è tutto nella coda. Una vera e propria rissa nata in campo dopo la scelta dei giocatori laziali di ignorare Federico Dimarcoa terra: uomo in meno per l'Inter, gol della Lazio.

"Decisione ineccepibile in termini di regolamento ma rabbia nerazzurra comunque giustificabile dall’aver visto Felipe Anderson scattare verso la metà campo avversaria avendo ben chiara nella sua visuale l’immagine dell’avversario a terra" si legge sul quotidiano sportivo torinese che ritrae così quanto accaduto in occasione del 2-1 dei padroni di casa, un quadro della situazione che fa a pugni con le parole di Anderson a fine gara che sbandiera il fair play che lo ha sempre caratterizzato, ieri sera escluso evidentemente. Non tardano ad arrivare anche le giustificazioni di Maurizio Sarri che avrebbe prima chiesto l'interruzione di un'azione che è proseguita, salvo poi chiosare con un deciso 'scaricabarile-lavacoscienza': "È l’arbitro che deve fermare il gioco, non i giocatori". Ma l'ex manager del Chelsea si prende senza dubbio le sue ragioni nell'evidenziare la bruttezza di tali scene, definite dallo stesso "da Far West", un po' meno parlando di aggressione e atteggiamento intimidatorio nei confronti di Felipe Anderson.

Agli antipodi invece Simone Inzaghi, "uscito con parole da gigante: 'L’arbitro non poteva fermare il gioco, loro hanno deciso di giocare e la sfortuna ha voluto che sia venuto il gol. Se non è un colpo alla testa, l'arbitro non può interrompere la partita'" ha detto con il pizzico di amarezza in più dopo una partita da ottovolante, quasi tutta nelle mani dei campioni d'Italia, in difetto per non aver chiuso "la gara nella prima ora di gioco". Una gara che rimane aperta e che cambia inerzia con "l’errore di Bastoni che ha consegnato a Immobile il rigore del pareggi". Non riesce la mossa cambi a Inzaghi e al netto delle contingenze l’Inter perde la testa e perde un clamoroso match da dimenticare.

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