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Sconcerti: “Milano in alto e la Juve in basso: chiusa la fase post-Calciopoli”

FLORENCE, ITALY - JUNE 08: Mario Sconcerti during the presentation of the book on Ferruccio Valcareggi at Centro Tecnico Federale di Coverciano on June 8, 2018 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

L'articolo sul Corriere della Sera e i legami tra le milanesi e la Juve: "Sono vasi comunicanti, non esistono l'una senza le altre"

Redazione FcInterNews

Mario Sconcerti analizza la fase che sta vivendo il calcio italiano guardando alla situazione delle due milanesi e della Juventus. "Se teniamo per un momento la testa fuori dalle partite quotidiane, ci accorgiamo che il ritorno ormai consolidato di Milano, inteso come somma di Inter e Milan, chiude il lungo periodo cominciato con Calciopoli e proseguito con la vittoria di Conte sei mesi fa sulla sua stessa Juve - si legge sul Corriere della Sera -. La Juve e Milano sono infatti due vasi comunicanti, non esistono senza l’altro. Milano ha vinto 37 scudetti, la Juve 36. La Juve soffre le Coppe perché lì Milano ha altri numeri. Sono i numeri di Milano a rendere insopportabili quelli della Juve, quindi a spingerla ad andare oltre a qualunque costo. E nel calcio industriale, sono i numeri positivi a creare business. La fase disperata della Juve comincia quando vince e stacca Milano. Cioè resta sola. Il calcio italiano diventa piccolo perché piccolo è diventato l’avversario. Tutti noi siamo valutati dalla bravura del nostro nemico, ma preferiamo non saperlo".

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