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Samp, Augello ci ripensa: “Quel gol all’Inter l’avevo solo sognato”

Samp, Augello ci ripensa: “Quel gol all’Inter l’avevo solo sognato”

Il terzino blucerchiato torna sulla volée del definitivo 2-2 del match del Marassi

Stefano Bertocchi

"Quando ho visto Bereszynski sulla fascia destra che sterzava sul sinistro, sono piombato in area e ho calciato senza far scendere il pallone. Un gesto solo di gamba, sufficiente ad anticipare tutti. Fantastico segnare così, sotto la gradinata sud. Io ho questo tipo di calcio, avevo fatto qualcosa del genere anche l’anno scorso contro la Lazio. Rivisto in tv, poi, mi è sembrato ancora più bello. Una cosa del genere puoi solo immaginarla, ma nei sogni più belli". Tommaso Augello racconta così a La Gazzetta dello Sport il gol messo a segno contro l'Inter nel match del Marassi contro la sua Samp.

Un gol così all’Inter (ex) capolista è in qualche modo speciale?

"No, questo è un gol da sampdoriano. Stop, ci mancherebbe altro. Ormai sono un ligure adottivo, vengo a Riva Trigoso in vacanza da quando avevo cinque anni, ed è lo stesso luogo frequentato in passato dai miei nonni. E poi Milano è a un passo, qui sto benissimo".

Sembra aver bene assimilato il passaggio da Ranieri a D’Aversa. Ora ha mansioni più offensive?

"Mi alzo un po’ di più, è vero, ma dipende dal tipo di partita e dal modo in cui il mister intende sviluppare la fase offensiva. Succede che, se attacchiamo a destra, io provi ad andare a chiudere l’azione da terzino sulla corsia opposta, come ho fatto con Bereszynski contro l’Inter. D’Aversa ci ha trasmesso molto coraggio, si duella quasi sempre uno contro uno a tutto campo».

La Gazzetta ha definito la sua rete del 2-2 con l’Inter come un gol alla Ronaldo.

"Forse è troppo, ma segnare così ai campioni d’Italia, lo ammetto, non è stato affatto male".

Ha ricevuto un complimento particolare per quel gol al volo?

"Sarebbero tanti… Ma le devo raccontare un aneddoto. La mia è una famiglia molto unita, tutti seguono le mie partite. Eppure nessuno ha visto in diretta il momento del gol. Mia mamma era in casa, ma stava girando il risotto. Mia sorella Martina, presente al Ferraris, era ancora al bar (Augello ha segnato al 2’ della ripresa, n.d.r.), mio fratello domenica era in barca con amici, mio zio a una mostra fotografica. Da non credere…".

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