FC Inter News
I migliori video scelti dal nostro canale

rassegna

Riforma Fifa, la risposta degli agenti: “Noi mai coinvolti. E’ caccia alle streghe””

PARIS, FRANCE - JUNE 05: General view during the 69th FIFA Congress at the Paris Expo Porte de Versailles on June 05, 2019 in Paris, France. (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

La risposta del presidente dell'Aiacs, Beppe Galli, dopo le accuse di Infantino

Redazione FcInterNews

Dopo l'intervista del presidente della Fifa, Gianni Infantino, a Report con l'annuncio di una regolamentazione per i procuratori in arrivo, a parlare al Corriere dello Sport è Beppe Galli, presidente dell'Aiacs (Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società).

"La riforma è benvenuta, ma ci piacerebbe sapere come mai nell’aprile 2015 la Fifa stessa ha deciso per la deregulation della nostra categoria, abolendo l’obbligo dell’esame per l’accesso alla professione. Ben venga una riforma condivisa e non da regime totalitario. Noi coinvolti? Non è assolutamente vero - dice Galli - . Le categorie di procuratori hanno partecipato fino a che si sono rese conto che era stato messo in piedi un orrendo teatrino. La Fifa ha ammesso che la task-force incaricata non aveva nessun tipo di conoscenza del settore trasferimenti, in quanto solo il tedesco Michael Gerlinger aveva partecipato a operazioni di compravendita dei calciatori".

Molte delle critiche riguardano le commissioni. Galli risponde: "Se aumentano i costi dei cartellini e i salari dei calciatori è fisiologico che le commissioni vadano di pari passo. Gli importi delle commissioni sono sempre concordati tra calciatori, club e agenti. La Fifa è vigile e attenta solamente quando si parla di noi, ma non ha mai verificato la legittimità di un acquisto. Non ci stiamo ad essere il capro espiatorio di un sistema che non sta in piedi per delle evidenti mancanze di qualcuno, ma che si diverte a osservare le campagne mediatiche “da caccia alle streghe” che ciclicamente ci riguardano. Le decisioni devono essere comuni per tutti. Un calciatore può anche accettare la riduzione del salario, ma se poi il suo club compra due o tre calciatori nuovi?Quando Fifa e Uefa useranno i loro patrimoni e verseranno le loro riserve alle Federazioni di tutto il mondo, allora anche noi saremo disposti a continuare a fare la nostra parte, cosa che peraltro abbiamo fatto durante l’emergenza Covid-19, decurtandoci i compensi che ci spettavano".

tutte le notizie di