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Repubblica – Dall’ammenda all’esclusione dal campionato: cosa rischia la Juve

TURIN, ITALY - DECEMBER 22: Fabio Paratici , Pavel Nedved and Andrea Agnelli during the Serie A match between Juventus and AS Roma on December 22, 2018 in Turin, Italy.  (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Il quotidiano prova a spiegare i vari scenari possibili per quanto riguarda la situazione del club bianconero al centro della bufera

Alessandro Cavasinni

"La procura di Torino e la Federcalcio sono già in contatto. Comunicazioni asciutte, informali, solo per annunciare che presto una prima parte degli atti dell’inchiesta sulle plusvalenze della Juventus sarà a via Allegri. La Figc ha prima combattuto le plusvalenze da “riacquisto” e poi le multiproprietà nel calcio, ora ha l’obiettivo di chiudere l’inchiesta sportiva per la fine del campionato". Questo quanto riferisce oggi Repubblica, che poi prova anche a immaginare gli scenari possibili per quanto riguarda possibili penalizzazioni per il club bianconero. "Per evitare che le ripercussioni sportive

siano “cancellate” da un vizio burocratico, i pm torinesi sceglieranno di trasmettere almeno una parte degli atti, in attesa della chiusura indagini che permetterà di inviare tutte le carte - si legge -. Così Chinè potrà archiviare il procedimento già avviato e aprirne uno nuovo, che abbia al centro le novità contenute

nell’indagine torinese. L’unico modo per accertare una possibile violazione è la dichiarazione auto accusatoria di un dirigente, che legittimi l’accusa di aver gonfiato le plusvalenze. E quindi, un’intercettazione. In quel caso, cosa rischierebbe la Juve? Se ci fosse stata una falsificazione dei documenti contabili o amministrativi per ottenere la licenza Uefa o l’iscrizione al campionato, per l’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva la società potrebbe andare incontro almeno a una penalizzazione in classifica. Ma rischierebbe fino all’esclusione dal campionato. Al contrario, se l’accusa provasse solo un illecito

amministrativo, non si andrebbe oltre la semplice ammenda".

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