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Prosinecki: “Dzeko scelta meditata dell’Inter. Lukaku? Nessun passo indietro”

TURIN, ITALY - JUNE 11:  Head coach of Bosnia  Robert Prosinecki look on during the UEFA Euro 2020 Qualifier between Italy and Bosnia and Herzegovina at Juventus Stadium on June 11, 2019 in Turin, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

L'ex c.t. della Bosnia esalta il nuovo centravanti nerazzurro: "Edin è un 9 e mezzo, ha la capacità di migliorare anche gli altri"

Alessandro Cavasinni

Robert Prosinecki, uno dei talenti più puri di sempre del calcio balcanico, ha allenato Edin Dzeko nella nazionale bosniaca fino a pochi mesi fa. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il croato ha tessuto le lodi del nuovo attaccante dell'Inter.

Prosinecki, che pensa del suo pupillo Dzeko in maglia nerazzurra?

"Penso che sia stata una scelta meditata: non è vero che l’Inter si è fatta prendere alla sprovvista, quanti attaccanti con qualità superiore a Edin ci sono oggi in circolazione? Io ne vedo pochi. E allora guai a sottovalutare questo acquisto: hanno preso un top, uno che sa giocare con tutti i partner d’attacco".

Sì, ma anche a 35 anni sarà ancora lui?

"Nel calcio di oggi si vedono sempre più giocatori resistere fino a quella età. Dzeko ha conservato il proprio fisico al massimo. L’ultimo non è stato il suo miglior anno per ragioni esterne, ma ora da lui io mi aspetto una stagione super. Se poi lui è felice fuori dal campo, lo è anche dentro".

Ma rispetto a Lukaku è un passo indietro per l’Inter?

"Per me no, sono semplicemente due campioni diversi. Uno è più forte fisicamente, quando si gira e parte non lo tieni più, ma anche Edin col fisico si fa sentire: provate voi a togliergli la palla in un corpo a corpo? Semmai, è un giocatore più di tocco, che sa usare la tecnica nello stretto, ma questo lo avete visto da vicino in tutti questi anni in Italia. Per molti anni è stato il giocatore più decisivo della Roma".

Adesso lo aspetta il 9 nerazzurro: peserà sulle spalle?

"Ma per me è un 9 e mezzo, un 9 che tende al 10. Un attaccante completo che può aiutare anche Lautaro ad avvicinarsi alla porta. Lui ha la capacità di migliorare anche gli altri, non è da tutti".

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