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Petrachi: “Scudetto? Inter ancora favorita se fosse rimasto Conte”

MILAN, ITALY - MAY 23:  Antonio Conte of FC Internazionale poses with the trophy for the victory of "scudetto" at the end of the last Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)

L'ex d.s. di Torino e Roma confessa la sua idea a Tuttosport: nerazzurri da tricolore senza il cambio di tecnico

Alessandro Cavasinni

Gianluca Petrachi, ex diesse di Torino e Roma, parla a Tuttosport anche dell'attuale Serie A.

Roma-Napoli: scontro tra titani in panchina.

"Giustissimo, perché Spalletti rappresenta l’allenatore di vecchia generazione ma assolutamente moderno. E’ sinonimo di garanzia e in una squadra di qualità come il Napoli ha portato idee valide. La Roma, invece, ha scelto un coach che detta le proprie condizioni e chiede calciatori pronti. La scelta di Mou è costosa, ma lo sapevano anche prima che lo prendessero".

Campionato equilibrato: la lotta scudetto?

"Il Milan sta lavorando bene da 2-3 anni e ha una sua identità, con calciatori sempre utili alla causa, convincenti. Se fosse rimasto Conte all’Inter... e lo dico non perché io ce l’abbia con Inzaghi... sarebbe stata ancora la favorita per lo scudetto. Il Napoli può essere la vera sorpresa e difendere la posizione che ha adesso. Per me anche la Juve se la giocherà e penso che pure l’Atalanta, da gennaio, possa rientrare in questa lotta".

Osimhen diventerà il bomber migliore in A?

"Il Napoli si è preso un grande rischio spendendo tanti soldi (50 milioni cash, ndr) per un calciatore che aveva fatto bene sì, ma in Francia. Complimenti a De Laurentiis che ha avuto il coraggio di investire tanto. Ma credo che a esplodere certamente quest’anno sarà un altro calciatore africano: Anguissa. L’avevo trattato col Toro nel 2015-2016, era al Marsiglia e avevo deciso di portarlo al Toro, offrendo 9 milioni. La cifra fu considerata bassa dal Marsiglia, poi fu venduto al Fulham per 25 milioni. Complimenti a Giuntoli che ha avuto questa intuizione, un’operazione furbissima. Buon per il Napoli che ha preso un calciatore non noto a tutti". 

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