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Paganin: “Skriniar il top, Dzeko e Correa hanno completato al meglio l’attacco”

Paganin: “Skriniar il top, Dzeko e Correa hanno completato al meglio l’attacco”

L'ex difensore fa il punto sulla sfida di questa sera tra Inter e Atalanta

Stefano Bertocchi

"Inter e Atalanta sono due squadre in salute: la prima è alla quarta vittoria in cinque partite, la seconda alla sua seconda consecutiva, e sta incominciando a ingranare. La Dea di solito parte sempre con qualche difficoltà, ma quest’anno a parere mio ne ha di meno: il gioco è consolidato, i calciatori sono ancora gli stessi dell’anno scorso, escluse le cessioni di Romero e Gollini, e soprattutto vedo ancora la fame di chi vuole fare cose importanti". Intervistato da Tuttosport, il doppio ex Massimo Paganin presenta così la sfida di San Siro tra Inter e Atalanta.

L’ha sorpresa l’Inter di Simone Inzaghi?

"Il mister è uno degli allenatori italiani che sta crescendo di più: ha fatto benissimo con la Lazio, e sapeva già cosa chiedere al gruppo nerazzurro, inoltre ha trovato una squadra con una consapevolezza importante. L’anno scorso l’Inter ha vinto lo Scudetto dopo nove anni di egemonia Juve, per raggiungere questo traguardo ha fatto qualcosa di importante dal punto di vista tecnico, tattico, ma soprattutto mentale. Quando hai quel tipo di mentalità sai di essere forte, e quindi devono esser gli altri a dimostrare di essere superiori".

Con 18 gol in 5 partite, sembra non aver sofferto la partenza di Luakaku e Hakimi...

"Bisogna essere onesti, sono tra i più forti al mondo nel loro ruolo, però chi è arrivato sta dando il proprio contributo. Dzeko e Correa, hanno completato al meglio il reparto offensivo e l’Inter aveva già due attaccanti importanti come Lautaro e Sanchez. La fortuna del club milanese è che può contare su attaccanti che sono tra loro complementari, praticamente potrebbero giocare tutti assieme. È chiaro che Dzeko ha caratteristiche diverse rispetto a quelle del centravanti belga, che era molto potente e riusciva d attaccare la profondità, ma il mister sa come far rendere al meglio i calciatori, adattando il gioco alle loro qualità".

Chi è il più forte centrale della Serie A?

"Skriniar sta facendo molto bene ma anche Tomori e Kjaer: in generale chi sta in alto in classifica è anche perché ha una difesa importante. Mi aspetto molto da Demiral: deve ancora inserirsi bene alla Dea e fare un ulteriore percorso di crescita. Credo molto anche in Matteo Lovato, classe 2000, ho avuto modo di conoscerlo in Under 21, e in chiave futura può dare tanto alla squadra di Gasperini".

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