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Moldavia, il c.t. Bordin: “Sheriff? Lavoro che parte da lontano. Inter avvisata”

GLASGOW, SCOTLAND - SEPTEMBER 04: Roberto Bordin, Head Coach of Moldova gives his players instructions during the 2022 FIFA World Cup Qualifier match between Scotland and Moldova at Hampden Park on September 04, 2021 in Glasgow, Scotland. (Photo by Ian MacNicol/Getty Images)

Le parole del c.t. moldavo alla Gazzetta dello Sport

Alessandro Cavasinni

Roberto Bordin è il c.t. della Moldavia e la Gazzetta dello Sport lo ha intervistato per parlare della sorpresa Sheriff in Champions.

Sorpreso dal percorso dello Sheriff?

"Non del tutto. È un lavoro che parte da lontano, il mio Sheriff uscì dall’Europa League 2017-18 con 9 punti nel girone. Ora la società ha fatto il salto, da quando hanno tolto l’obbligo di schierare 4 moldavi hanno preso tanti stranieri per aumentare il tasso tecnico".

Ok, però le vittorie con Shakhtar e Real neppure loro le immaginavano.

"Ci sono stati episodi favorevoli, però gli episodi te li devi procurare. Hanno l’entusiasmo di chi si gioca l’occasione della vita. Non hanno nulla da perdere".

Ci dica tre nomi su tutti.

"Il capitano Castañeda, colombiano, attaccante: qualità superiore. Poi Traoré, esterno offensivo, salta l’uomo e crea superiorità. E il terzino sinistro, Cristiano: l’ho avuto io, starebbe bene in Serie A".

E ora cosa succede?

"Tutti li conoscono, questo va a loro sfavore. Ma occhio: non hanno il peso di doversi qualificare. L’Inter è avvisata".

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