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Mercato, i voti di Sconcerti: 7 all’Inter, 4 alla Juve. Milan da 8

FLORENCE, ITALY - JUNE 08: Mario Sconcerti during the presentation of the book on Ferruccio Valcareggi at Centro Tecnico Federale di Coverciano on June 8, 2018 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il giornalista propone le sue personali pagelle al mercato di Serie A sulle pagine del Corriere della Sera

Alessandro Cavasinni

Analizzando la gestione del mercato, Mario Sconcerti, sul Corriere della Sera, propone le pagelle dei club di Serie A a due settimane dalla fine della sessione estiva. Promossa l'Inter con 7, male la Juve con 4. Addirittura 8 al Milan nonostante le perdite sanguinose di Donnarumma e Calhanoglu a zero euro.

Inter (voto 7) È tornata un’ottima squadra, completa nei primi 13 giocatori. Se prende Correa ha di nuovo il miglior attacco. Dzeko segna meno di Lukaku, ma gioca meglio a calcio. Lautaro avrà più avversari da superare, ma palloni migliori da calciare. È Lautaro che adesso deve crescere e può farlo, ne ha tutti i mezzi. Se arriva a 22-23 reti l’Inter è ancora da scudetto.

Juve (voto 4) Era già forte lo scorso anno, oggi ha Chiesa più dentro la squadra e un Ronaldo a cui necessita una grande vetrina per i nuovi contratti, con chiunque siano. Prenderà Locatelli che è ragazzo molto intelligente, ma viene da anni con De Zerbi in cui il pallone girava lento. Allegri chiede altro. La Juve migliore è forse quella con due mediani Bentancur e Locatelli, più una mezzala avanzata, che può essere Rabiot, McKennie, Kulusevski, perfino Dybala. Con questi giocatori fra le mani Allegri costruirà molto. La Juve è già adesso la Favorita, l’Inter quella che le è più vicina. Il mercato racconta di problemi nuovi per la società. Arrivabene, il nuovo uomo dei conti, viene dalla Ferrari, cioè dal territorio di John Elkann. Ed è sempre presente alle trattative in chiusura. Dopo l’ultimo aumento di capitale di solo risanamento, l’impressione è che Elkann seguirà più da vicino le vicende della squadra.

Milan (voto 8) È stata la prima squadra a non far gestire ai giocatori chiusure di contratto importanti. Non ha perso Donnarumma, lo ha difeso fino a un confine, poi si è alzato dal tavolo e ha comprato al volo il sostituto. Mai far diventare sentimento un giocatore, chiunque sia. L’amore è per la bandiera, non per chi la sventola. Il Milan è sulla stessa linea di Juve e Inter, ma deve andargli tutto bene. Non ha riserve per Kessie e Bennacer, ha due centravanti importanti e macchinosi, può dipendere troppo da Diaz, avrebbe bisogno di 12 gol da Leao, gli mancano i gol imprevisti. Ma ha un gioco compiuto, è stata costruita una squadra.

Lazio (voto 4) Caso molto curioso. Ha acquistato giocatori, li fa allenare, ma non può farli giocare perché non ancora depositabili in Lega i loro contratti. Finché non vende qualcuno di importante (Correa) non può comprare. Ma è fra questi problemi che Lotito dà il meglio di sé. Aspettiamo.

Roma (voto 6) La squadra è diversa, pressa molto di più, ha un modo forte di stare in campo e ha Zaniolo, un acquisto senza prezzo. Avrà il suo centravanti, ma non sarà facile sostituire Dzeko. È una Roma che dipende più dai vecchi che dai nuovi. La qualità viene da Mkhitaryan, Cristante, Pellegrini, Veretout. Forse non basta per un salto grande.

 

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