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Lippi: “In Sud America si gioca troppo, Inter e Juve le più penalizzate”

ABU DHABI, UNITED ARAB EMIRATES - JANUARY 24:  Marcello Lippi, Head Coach of China during the AFC Asian Cup quarter final match between China and Iran at Mohammed Bin Zayed Stadium on January 24, 2019 in Abu Dhabi, United Arab Emirates.  (Photo by Koki Nagahama/Getty Images)

L'ex c.t. campione del mondo attacca la Conmebol: "Finirà che le società europee non ingaggeranno più giocatori sudamericani"

Alessandro Cavasinni

Caos calendari, con i club penalizzati in particolare dagli impegni dilatati del Sud America. Intervistato dal Corriere dello Sport, Marcello Lippi parla proprio di questo aspetto tornato d'attualità.

Non le sembra che questo andare per Nazionali influenzi pesantemente il campionato?

"Direi proprio di sì. Vale soprattutto per chi ha tanti sudamericani in squadra".

Di chi è la colpa?

"Delle confederazioni competenti, che non hanno voluto cambiare la formula delle loro qualificazioni al Mondiale. Lì in Sudamerica ci sono tantissime squadre, bisogna mettere d’accordo tutti, disputano tre partite e vanno avanti fino a giovedì notte. Che da noi è l’alba di venerdì". 

E i giocatori devono anche tornare.

"Vedo che vanno in campo Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Uruguay e via proseguendo. C’è dentro un sacco di uomini importanti per le nostre squadre. Come fa uno che ha giocato giovedì sera prendere il volo venerdì, arrivare sabato mattina ed essere schierato la domenica? Con altre tre partite sulle spalle, poi".

Per la prossima giornata, con Lazio-Inter e Juve-Roma, chi le sembra più nei guai?

"Chi si affida maggiormente ai sudamericani. L’Inter con Lautaro, Vecino, Correa, Vidal, Sanchez e la Juventus con Bentancur, Cuadrado, Danilo, Alex Sandro. La questione degli infortuni è diversa. Ci sono sempre stati e a metà settimana arrivano anche se giochi in coppa con il tuo club. Il punto vero è che sul campionato piombano giocatori rilevanti ma appesantiti da altre tre partite in dieci giorni e che hanno dormito troppo poco. È un condizionamento forte".

Trovare spazi alternativi in calendario è complicato.

"È complicato mettere d’accordo le federazioni. Ognuno fa quello che ritiene opportuno fregandosene di ciò che succede dall’altra parte del mondo".

 Come andrà a finire?

"Le società europee non ingaggeranno più giocatori sudamericani. Mettendo in crisi il sistema di quei Paesi, che vive proprio della cessione dei talenti".

Chi le sembra più attrezzato per vincere lo scudetto?

"Non è detto che la squadra più attrezzata vinca. A sensazione direi Napoli e Inter. E il Milan, che gioca un bellissimo calcio. Però la Juventus di sicuro farà qualcosa sul mercato e comunque non va mai data per spacciata".

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