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GdS – Inter, attacco super ma dietro soffre: Inzaghi a un bivio con lo Shakhtar

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 25:  Head coach of FC Internazionale Simone Inzaghi looks on during the Serie A match between FC Internazionale and Atalanta BC at Stadio Giuseppe Meazza on September 25, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

In Champions, i nerazzurri sono chiamati a trovare l'antica solidità difensiva che sembra perduta

Mattia Zangari

Elaborato definitivamente il lutto della perdita di Hakimi-Lukaku,l'Inter di Simone Inzaghi è come sospesa in uno nuovo status di squadra capace di dominare a tratti ma anche di subire eccessivamente a livello difensivo. Il bivio è lì, dopo sei giornate appena, fa notare la Gazzetta dello Sport: in questo mese di lavoro, i nerazzurri - se si eccettua l'esordio col Genoa - hanno sempre subito almeno un gol in ogni gara di questa stagione. Ora siamo a sei di fila, cinque di campionato più la rete beffarda incassata contro il Real in Champions. Al momento, si legge sulla rosea, l'Inter ha subito 1,1 reti a partita contro lo 0,9 del totale della scorsa stagione; la media dei tiri subiti la forbice si allarga: 12,5 contro 10,1.

Un nuovo atteggiamento figlio anche delle caratteristiche dei nuovi interpreti: adesso i nerazzurri cercano il bersaglio con la manovra e continuano a segnare a raffica, anche con più interpreti. Al contrario dell'anno scorso, quando - per esempio - batterono l'Atalanta 1-0 con il possesso palla al 44% e un baricentro molto basso fissato a 44,8 metri. Nel 2-2 di sabato, invece, la Beneamata ha fatto registrare il 50% di possesso e di un baricentro portato più su, a 51 metri. "Insomma, è in atto una mutazione genetica e, per renderla davvero felice, l’Inter ha bisogno di togliersi di dosso ogni insicurezza. Per questo, già con lo Shakhtar, Simone vuole aggiungere un mattoncino: il vecchio muro va presto ricostruito", la chiosa del pezzo.

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