FC Inter News
I migliori video scelti dal nostro canale

rassegna

GdS – A Reggio Emilia è variante Dzeko. Senza di lui è un’altra Inter

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - OCTOBER 02: Edin Dzeko of FC Internazionale in action during the Serie A match between US Sassuolo v FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on October 02, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

È al 57esimo che Inzaghi cambia tutto: dentro il bosniaco insieme a Vidal, Dimarco e Darmian ma è l'ex Roma a spaccare il match: "al momento c’è un Inter con lui e una senza di lui"

Egle Patané

Una gara a due volti quella di ieri di Reggio Emilia tra i campioni d'Italia in carica e il Sassuolo di Dionisi, con i neroverdi che partono forte mettendo l'Inter sotto, poi rischiano addirittura il raddoppio prima del tocco da maestro di Inzaghi che mette fine all'agonia nerazzurra e infligge il colpo ferire ai neroverdi.

"All’improvviso arrivarono i rinforzi e la storia cambiò" apre la Gazzetta dello Sport che definisce Dimarco, Darmian, Vidal e Dzeko, le forze fresche scelte da Inzaghi i "fantastici quattro", tutti guidati da "un sontuoso Edin Dzeko che stravolge la partita" vincendola. Una vittoria che permette alla squadra di Inzaghi di piazzarsi seconda in classifica a -1 dal Napoli. Tocco da maestro appunto quello di Inzaghi che nel pescare dal mazzo in panchina sceglie le componenti giuste con una buona dose di assistenza della dea bendata, mancata lo scorso sabato contro l'Atalanta ma se affidare la vittoria interista alla fortuna sarebbe sbagliato altrettanto lo sarebbe concentrare tutti i meriti esclusivamente nella figura del bosniaco, oscurando il lavoro di compagni e avversari, meritevoli del risultato fino all'ingresso in campo della variante D. La fortuna semmai è "avere un giocatore come Dzeko da mettere dentro, quando è ispirato come ieri. Al momento c’è un Inter con lui e una senza di lui. Non va spremuto, perché l’età è quella che è, ma ora l’Inter non può davvero farne a meno".

Fino all'ingresso del bosniaco infatti in campo si vedeva solo il Sassuolo, su e giù per il rettangolo verde a dispetto di un Inter "passiva e molle che non si vedeva da tempo". I neroverdi recriminano anche "sull’episodio della possibile espulsione di Handanovic alla fine del primo tempo che poteva indirizzare definitivamente la gara" una decisione, quella presa dall'arbitro, impopolare rispetto alla visione dei padroni di casa, ma che" ci sta, anche se la delusione di Dionisi si può comprendere".

 

 

 

tutte le notizie di