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CdS – L’Inter domina anche in Champions, ma segna meno: i motivi

MADRID, SPAIN - DECEMBER 07: Edin Dzeko of FC Internazionale battles for possession with Éder Militao of Real Madrid during the UEFA Champions League group D match between Real Madrid and FC Internazionale at Estadio Santiago Bernabeu on December 07, 2021 in Madrid, Spain. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Le statistiche sottolineate dal quotidiano romano riguardo alla concretizzazione solcano la differenza tra Italia ed Europa

Alessandro Cavasinni

Il gioco resta invariato, così come il dominio sull'avversario. A cambiare, tra Serie A e Champions League, è la concretizzazione di quanto creato. Almeno questo è quanto sottolinea oggi il Corriere dello Sport a riguardo della stagione dei nerazzurri. "In campionato la squadra di Inzaghi è la seconda in assoluto come numero di conclusioni tentate (268), a sole 5 lunghezze di distanza dalla Roma (273), ma è nettamente la prima come tiri nello specchio: 100. Tanto per capire, la seconda in quest'ultima graduatoria è la Lazio con 83. I gol segnati dai nerazzurri, che hanno il miglior attacco del torneo, sono 39 e la loro percentuale realizzativa è appunto del 39%". Diverso il discorso in Europa. "Gli uomini di Inzaghi in sei incontri hanno totalizzato 117 conclusioni verso la porta avversaria, più di Real (110), Manchester City (108), Liverpool (104), Ajax (103) e Bayern Monaco (97), ma hanno inquadrato lo specchio solo 37 volte ovvero una in meno dei bavaresi, 4 in meno del City, 5 in meno di Ajax e Real e 8 in meno dei Reds. Handanovic e compagni nei 6 match del group stage hanno segnato 8 gol e hanno avuto una percentuale realizzativa del 21%. In pratica quasi la metà del campionato". E il tutto non è spiegabile solo con il valore degli avversari incontrati in Champions: secondo il Corsport c'entrano anche convinzione e mentalità.

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