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CdS – Da Lautaro a Barella: l’Europa brama la gioielleria nerazzurra

COMO, ITALY - AUGUST 06: Lautaro Martinez of FC Internazionale embraces his teammate Nicolò Barella of FC Internazionale during the FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center at Appiano Gentile on August 06, 2021 in Como, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Dopo le cessioni di Hakimi e Lukaku, la linea di Zhang è quella di non cedere altri pezzi da novanta. Ma nulla si può escludere

Alessandro Cavasinni

Il bilancio 2020/21 sarà chiuso con un passivo attorno ai 200 milioni e per questo Zhang ha dato mandato alla sua dirigenza di non reinvestire sul mercato tutto il ricavo per le cessioni, in particolare quello derivante dagli addii di Hakimi e Lukaku. Lo spiega il Corriere dello Sport, che sottolinea come le grandi d'Europa, proprio conoscendo le difficoltà finanziarie di Suning, continuano a guardare con interesse alla gioielleria dei campioni d'Italia. Ma dopo i due dolorosissimi addii del marocchino e del belga, l'indicazione è quella di resistere. Proprio per questo è stata rispedita al mittente l'offerta del Tottenham per Lautaro da 85 milioni più 10 di bonus. "Cedere pure il Toro, che ha benedetto la scelta dei dirigenti attraverso le parole del suo agente («Sta bene a Milano, vuole restare» ha affermato Camaño) e che sarà ricompensato con il rinnovo del contratto (a stipendio raddoppiato: 5,5 milioni netti) a mercato finito, avrebbe significato una resa anticipata, un modo per radere al suolo non solo le mura, ma anche le fondamenta della squadra che Inzaghi sta ricostruendo dopo le tante energie nervose spese dai singoli nel biennio con Conte", si legge. Ad ogni modo, il Corsport non esclude altri assalti ai big nerazzurri entro la fine del mercato: in vetrina non solo Lautaro, ma pure De Vrij e Barella. Senza dimenticare Skriniar, Bastoni e Brozovic.

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