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“Capitani a lungo di Milan e Inter”: quattro pareri su Tonali e Barella

BOLOGNA, ITALY - JUNE 12:  Sandro Tonali, Nicolo Barella and Federico Chiesa of Italy during Italy U21 Official Team Photo at Casteldebole Training Center on June 12, 2019 in Bologna, Italy.  (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Massimo Ambrosini, Marco Tardelli, Alessandro Altrobelli e Salvatore Bagni dicono la loro sui due centrocampisti italiani

Stefano Bertocchi

Il duello a distanza tra i gioielli italiani Nicolò Barella e Sandro Tonali è approfondito oggi da La Gazzetta dello Sport. Interpellati sull'argomento Massimo Ambrosini, Marco Tardelli, Alessandro Altrobelli e Salvatore Bagni.

AMBROSINI - "Tonali è migliorato rispetto all’anno scorso, in sicurezza, nella gestione della palla, nel capire cosa fare in campo e come farlo. È un giocatore “di strappo”, poi ovvio ha anche qualità per gestire a livello tecnico. Barella incide di più venti metri più avanti: ha i colpi anche del trequartista. Barella è più avanti nel percorso anche perché partito prima, ha le basi che Tonali sta costruendo ora".

TARDELLI - "Barella ha grande personalità, tempismo negli inserimenti, a volte è un pochino troppo irruento ma è un aspetto che con l’esperienza potrà contenere. Tonali sta crescendo, ha superato le difficoltà legate al passaggio dal Brescia a San Siro, ha tirato fuori personalità e qualità. Barella si spinge più avanti, Tonali può incidere sui calci da fermo e nella gestione del pallone".

ALTOBELLI - "Abito a Brescia, su Tonali mai avuto dubbi. Bravo il Milan ad aspettarlo: ora farebbero bene a mandare un presente a Cellino per lo sconto sul riscatto. Barella è già oggi uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Se dovessi prenderne solo uno? No, venderei un altro e li comprerei tutti e due. Piuttosto, spero non ragionino come altri e lascino perdere il conto in banca: li vedo capitani a lungo di Milan e Inter".

BAGNI - "Due giocatori diversi, entrambi fenomenali. Tonali è cresciuto tantissimi, soprattutto a livello di personalità, grazie alla fiducia di squadra e tifo: è sfrontato, dà ordine ed equilibrio, non ha paura di osare. Ma Barella resta il mio preferito: mezzala che ha le due fasi, con corsa, forza fisica e tantissima qualità. Gli manca qualche gol in più, ma è già tra i migliori al mondo nel ruolo".

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