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Zenga: “Dzeko con Lautaro, giusta la scelta di Inzaghi: ecco perché”

Zenga: “Dzeko con Lautaro, giusta la scelta di Inzaghi: ecco perché”

L'Uomo Ragno a ITV: "Spero finisca 2-1 per l'Inter"

Mattia Zangari

"E' pazzesco tornare a San Siro, in più Inter-Real è un classico che tutti vorrebbero giocare". Lo ha detto Walter Zenga, ospite speciale del pre-partita di Inter TV.

"Il girone è un copia-incolla rispetto a quello della scorsa stagione, ora al posto del Gladbach c'è lo Sheriiff che non è una squadra materasso - evidenzia L'Uomo Ragno -. Nella passata edizione è stata una delusione arrivare ultimi, che in parte è stata accantonata grazie allo scudetto. La prima partita è la più difficile, è una buona opportunità per cominciare bene. Io c'ero anche col Tottenham, speriamo finisca ancora con un 2-1".

Si parla delle formazioni ufficiali.

"Si poteva pensare a Correa per Dzeko, ma è giusto che Inzaghi insista su determinati giocatori. Per gli allenatori, la partita più importante è quella che si gioca adesso. Per quanto riguarda il Real, pensavo di vedere Hazard, invece c'è Vazquez; a me piace tantissimo Valverde. Poi c'è Nacho che viene poco considerato ma è spesso utilizzato dai vari tecnici".

Benzema o Dzeko, di chi avresti avuto più paura?

"Io ho avuto di fronte Zico, Van Basten, Maradona... (ride ndr) Sono differenti, Benzema è più letale, mentre Dzeko raccorda di più i reparti".

Gli Inter-Real della storia di Zenga.

"Facemmo due volte la semifinale di Uefa, la prima volta ci fu l'episodio della biglia che colpì Bergomi che gestimmo male perché saremmo potuti andare in finale. La seconda volta perdemmo ai supplementari ma giocando tutta la gara senza Rummenigge e Altobelli. La terza volta mi sono tolto la soddisfazione di segnare su rigore al torneo Bernabeu".

Un aneddoto della tua carriera.

"Era a un passo dal ritorno all'Inter, bloccò tutto Hodgson e io andai a Padova. Sarebbe stata una cosa bella perché avrei chiuso la carriera da secondo come sta facendo Buffon a Parma, Pagliuca fu straordinario perché capì che non venivo a rompere le scatole".

Ancelotti interista.

"Carlo fece un provino con l'Inter, io ero seduto al suo fianco in panchina in quella partita con l'Hertha. Io gli dicevo che aveva iniziato bene... (ride ndr)".

Inzaghi.

"E' il profilo giusto per sostituire Conte, un allenatore che modera la velocità di Antonio che andava sempre a cento all'ora".

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