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Sirigu: “Io e Barella a Wembley con i Quattro Mori? La sardità qualità in più”

LONDON, ENGLAND - JULY 11: Salvatore Sirigu and Nicolo Barella of Italy celebrate with The Henri Delaunay Trophy following his team's victory in the UEFA Euro 2020 Championship Final between Italy and England at Wembley Stadium on July 11, 2021 in London, England. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Nella retrospettiva fatta alla Repubblica, Salvatore Sirigu racconta i suoi undici anni di azzurro e gli europei vissuti con Barella con il quale condivide l'appartenenza

Egle Patané

Undici anni da azzurro e l'incredibile emozione di diventare Campioni d'Europa dopo anni travagliati, sacrifici e tonfi. SalvatoreSirigu, portiere della Nazionale si racconta alla Repubblica, partendo da una retrospettiva lunga più di un decennio: "Solo con Ventura non c’ero: non giudico, anche se il risultato è stato pessimo. Con Lippi ero un ragazzo pieno di entusiasmo. Con Prandelli bellissimo Europeo, mancò la riconferma brasiliana. Conte, lavoratore maniacale, è stato la scintilla, riformattando l’ambiente come un club: sudore ed entusiasmo".

Mancini?

"Sorprendente per cambio di rotta nel gioco, determinazione, crescita esponenziale. Mai vista una Nazionale così spettacolare. Con la Repubblica Ceca eravamo già prontissimi: di solito l’ultima amichevole è di rodaggio, stavolta ce la siamo goduta".

Poca fiducia nei giovani italiani e troppi stranieri?

"Rispetto ai miei tempi si punta tantissimo sui giovani, ma la crescita deve essere lenta e costante: serve una base alla quale tenerti, se la terra ti trema sotto. E gli scambi arricchiscono: Jorginho, Verratti, Emerson, adesso Donnarumma portano qualcosa in più".

Fierezza sarda, come Riva figlio adottivo e Zola: memorabili lei e Barella a Wembley con i Quattro Mori."

"È stato un anno pazzesco: l’oro di Patta e Tortu nella staffetta alle Olimpiadi, l’Europeo di Orro nel volley femminile, ora Bartolini al Mondiale di ginnastica. Io mi emoziono per una bandiera o un adesivo dietro alle macchine. La sardità mi dà forza, è una qualità in più".

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