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Sconcerti: “Disagio Juve, mancano sintomi di guarigione. Il campionato ha fretta”

FLORENCE, ITALY - JUNE 08: Mario Sconcerti during the presentation of the book on Ferruccio Valcareggi at Centro Tecnico Federale di Coverciano on June 8, 2018 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il giornalista sul Corriere della Sera: "Il disagio è generale, i bianconeri sono una somma di persone sole"

Daniele Alfieri

Come di consueto, Mario Sconcerti affida al Corriere della Sera la sua analisi con focus ovviamente sulla clamorosa sconfitta interna della Juventus di Massimiliano Allegri ad opera dell'Empoli: "Il dopo Ronaldo non è cominciato, come soluzioni, anzi, non è stato nemmeno accennato. Ad Allegri piace McKennie, non da ora, è convinto possa segnare una decina di gol in campionato. McKennie dovrebbe inserirsi o cercare le respinte delle azioni di Dybala. Non succede stabilmente né l'una né l’altra cosa. Il disperso però è Dybala, soprattutto nel primo tempo. Non capisce la posizione quindi non sa come interpretarla, come giocare il pallone. Ha l'uomo addosso da vero centravanti e quando cerca di partire da lontano rischia di perdere il pallone e lanciare l'avversario in contropiede, peraltro spesso più veloce di Bentancur e Rabiot, quindi anche della difesa. L'unico che continua a crescere è Chiesa, adesso sembra davvero il vecchio Robben, è lui che sostituisce Ronaldo nell'insistenza individuale, nei dribbling, nei tiri. Ma non ha la stessa facilità di potenza e di mira. Grande, solitario, giocatore a cui manca ancora la metafisica del gol frequente. Non andrà sempre così, ma il disagio è generale, la Juve resta una somma di persone sole. Dovrà andare oltre la sostituzione di Ronaldo. Meglio nel poco che è entrato Locatelli, ma è un giocatore d'ordine più che di idee. Non ci sono i sintomi per una guarigione collettiva. Mentre il campionato ha fretta, molta fretta".

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