Mario Sconcerti analizza così, per il Corriere della Sera, l'esito della partita di questa sera tra Juventus e Inter: "Bella partita, anche da parte dell'Inter, fra due squadre quasi senza attacco. Nei rari tratti offensivi, più pericolosa l’Inter, più massiccia e continua invece la Juve, insistente ma meno brillante del solito. Una specie di partita inespressa dove l’Inter ha provato poco a vincere, l’unico risultato che poteva contarle qualcosa. Il resto è calcolo di Champions, il vecchio discorso. Nessuno fa più la corsa sulla Juve, tutti la fanno per non arrivare quinti. Gli altri risultati di testa non hanno nessun significato. È stato semmai morbido il gol di Mario Mandzukic, una leggerezza complessiva della difesa dell’Inter giocata prima da Joao Cancelo, poi dalla sua diagonale opposta, completamente sbagliata. In sintesi l’Inter non ha giocato male, è stata solo grigia, presente in campo in pochi tratti di partita. Però solida, fisica, ordinata, solo oscura in Roberto Gagliardini e leggera in Ivan Perisic e Matteo Politano. Icardi era in una di quelle sue zone innocenti e inutili".

Sconcerti aggiunge: "Nel complesso una bella partita di calcio non appassionante ma di molta importanza. 14 punti di distanza in 15 partite sono per l’Inter un peso che va oltre la prestazione di Torino. Sono infiniti e denunciano un limite di incompletezza, di semplice leggerezza calcistica. L’Inter lascia alla Juve il vantaggio di essere una squadra reale, una forza che va al di là della prestazione di giornata. Stavolta per esempio Ronaldo non l’ha praticamente vista, ma che importanza ha? Ha deciso il cross di un terzino da quella stessa posizione, con Kwadwo Asamoah che si è nascosto alle spalle di Mario Mandzukic. È alla fine la somma dei particolari a rendere il calcio uno sport diverso tra una squadra e l’altra. La Juve è stata bella stavolta proprio perché più magra, più in difficoltà. Ma si è adattata, ha aspettato non se stessa ma l’errore degli altri, l’ha trovato e ha vinto".

Sezione: News / Data: Ven 07 dicembre 2018 alle 23:55
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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