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Sanjay Sharma: “Eriksen, ancora non sappiamo cosa sia andato storto”

COMO, ITALY - MAY 05:  Christian Eriksen of FC Internazionale arrives prior to the FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center in memory of Angelo Moratti on May 05, 2021 in Como, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Getty Images)

Il noto cardiologo: "Tanti casi di attacchi cardiaci? Il calcio è cambiato. I calciatori però stanno molto più attenti"

Redazione FcInterNews

Recentemente, il quotidiano tedesco Berliner Zeitung ha pubblicato un elenco che mostra come 23 tra giocatori di calcio, allenatori e arbitri siano crollati in campo per problemi cardiaci tra l'11 luglio e il 15 ottobre di quest'anno. Ciò corrisponde a un caso ogni quattro giorni circa. Lo stesso drammatico incidente occorso durante gli Europei al centrocampista dell'Inter Christian Eriksen. Ma cosa sia andato storto in quel funesto pomeriggio di Copenaghen, Sanjay Sharma, che è uno dei cardiologi più importanti del mondo e che ha già lavorato con Eriksen al Tottenham, ha difficoltà a spiegarlo. Queste le sue parole raccolte da The Athletic: "Sapevamo della sua salute del cuore, o almeno così pensavamo di sapere. È venuto fuori dal nulla. Non sappiamo cosa sia andato storto quel giorno. Se era malato di qualcosa o se ha avuto un virus di recente. Aveva avuto il Covid-19? Era stato vaccinato? Non siamo ancora sicuri".

Ma quali possono essere le cause di questa serie di casi?  "Penserei che sia un cluster statistico. Prendiamo la maratona di Londra (della quale lui è direttore sanitario, ndr): possiamo passare tre o quattro anni senza nessun caso. Nel quinto anno, poi, sperimentiamo tre attacchi di cuore. Uno pensa: 'Cosa c'era che non andava in questa gara? Era il tempo? Era l'inquinamento?'. In effetti, potrebbe essere stata solo una cosa statistica. I calciatori, poi, sono molto più attenti riguardo alla loro salute del cuore di quanto non lo siano stati in passato. Hanno visto quello che è successo a Fabrice Muamba, Marc-Vivian Foe ed Eriksen, e molti sono preoccupati che succeda loro qualcosa di simile. Sergio Agüero non ha avuto un attacco di cuore, ma ne aveva chiaramente i sintomi. Così ha smesso di giocare invece di pensare: 'Non so cosa sia, quindi continuo a giocare e vedo come va'". Anche i cambiamenti nel modo di giocare hanno inciso a detta di Sharma. "Il gioco è cambiato. È molto più veloce, più dinamico e vengono giocate molte più partite rispetto a prima. Ci sono più competizioni, più gare internazionali, e nel calcio paga un tributo pesante con chi è più fragile, perché meno disposto".

 

(Clbold.dk)

 

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