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Roma, Pinto: “Obiettivo Champions. Dzeko? Ogni decisione è un rischio”

Roma, Pinto: “Obiettivo Champions. Dzeko? Ogni decisione è un rischio”

Il d.g. giallorosso spiega le scelte: "Quando è andato via Dzeko ho accelerato il nostro progetto sportivo e abbiamo preso Abraham"

Alessandro Cavasinni

Conferenza stampa di fine mercato in casa Roma. Parla Tiago Pinto, il d.g. giallorosso. Ecco alcune sue dichiarazioni.

Le operazioni in uscita e la situazione degli esuberi?

"Credo che vendere sia la cosa più difficile per un direttore sportivo, credo che piazzare più di 30 calciatori è un buon lavoro. Trovare soluzione per calciatori con ingaggio così elevato è un buon lavoro. Ci sono direttori sportivi più bravi di me, sono qui per imparare, ma penso che confrontando il mercato con quello delle altre squadre si capisce che lavoro abbiamo fatto. Non abbiamo trovato una soluzione solo per i calciatori che non sono voluti andare. Ci sono altre finestre aperte, continueremo a cercare una soluzione. Noi abbiamo portate buone offerte per tutti i calciatori, senza fargli perdere un euro. Poi non posso entrare nelle loro teste. Vediamo quello che succede, ci sono mercati aperti, lavoriamo tutti insieme e vediamo che succede".

La Roma può lottare per lo scudetto? Il mancato arrivo in Champions sarebbe un fallimento?

"La mia visione non è lo scudetto, ma lavorare ogni giorno per diminuire la distanza tra la Roma e il successo. Abbiamo parlato di tempo, che non è una scusa per non vincere, vogliamo vincere sempre. Abbiamo l'allenatore più forte del mondo, una squadra più forte rispetto all'anno scorso, abbiamo cambiato molto la struttura intorno alla squadra. Così credo che la Roma si sia avvicinata al successo, ma non possiamo pensare a maggio perché siamo a settembre. Ora pensiamo partita dopo partita, poi vediamo dove saremo. Chiaramente la qualificazione in Champions è l'obiettivo principale".

Come sarebbe stato il mercato senza le situazioni di Spinazzola e Dzeko? Avreste speso cifre simili per altri obiettivi?

"Non lo so, il mercato è dinamico. Io vedo subito delle opportunità quando si crea un problema. Dopo l'infortunio di Spinazzola ho subito preso Viña e ora abbiamo tre ottimi terzini. Quando è andato via Dzeko ho colto l'opportunità per accelerare il nostro progetto sportivo e abbiamo preso Abraham. Non so come sarebbe andata senza queste situazioni, ma il mercato è così. Spesso si vende chi non si vuole vendere".

Villar?

"Villar è un bravo centrocampista, deve approfittare della possibilità di lavorare con Mourinho per crescere".

Le cessioni di Dzeko, Pedro e Florenzi alle concorrenti è un rischio?

"Nella vita ogni decisione è un rischio. Le situazioni di questi tre calciatori erano diverse, ma quando un calciatore vuole andare via è giusto che vada. Stiamo costruendo un progetto in cui ogni calciatore deve morire per la Roma. Se guardiamo il mercato nel complesso, cosa è successo con Messi, Ronaldo e Griezmann, la Roma non ha fatto niente di diverso rispetto alle altre. Sappiamo che parliamo di ingaggi importanti e vanno fatte delle scelte per il nostro progetto sostenibile Se guardo l'attacco che abbiamo, non penso che abbiamo peggiorato il livello".

(Fonte: vocegiallorosa.it)

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