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Roma, delusione Mourinho: “Devo rivedere la partita per capire cos’è successo”

VERONA, ITALY - SEPTEMBER 19: Jose Mourinho, Head Coach of AS Roma gives their side instructions during the Serie A match between Hellas and AS Roma at Stadio Marcantonio Bentegodi on September 19, 2021 in Verona, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

"Abbiamo perso tanti duelli individuali: loro hanno dominato a questo livello", ha detto lo Special One

Redazione FcInterNews

Delusione per José Mourinho, che oggi ha dovuto incassare la prima sconfitta sulla panchina della Roma. Lo Special One commenta così il match perso oggi contro l'Hellas Verona: "Se temevo questo Verona? Io sono sempre preoccupato prima di ogni partita, è il mio modo di vivere le partite - ha detto a DAZN -. Sapevo che sono una squadra molto difficile da affrontare, anche prima del cambio allenatore ha creato problemi agli avversari e poteva avere risultati diversi. Col cambio allenatore di solito ci sono reazioni emotive, poi il modo di Tudor di pensare il calcio ha molte cose in comune con l’Hellas dello scorso anno e non era difficile per lui adattarsi. Noi comunque non abbiamo giocato bene, però non ho niente da dire sull’atteggiamento della squadra, ma non ci siamo adattati bene al loro modo di giocare e abbiamo perso molti duelli e seconde palle. Loro sono stati più intensi, dobbiamo rivedere i video di questa partite per capire meglio Dobbiamo avere più gioco, Veretout è stato limitatissimo dal giallo, anche per i duelli. Però per andare nei dettagli devo rivedere i video della partita”.

In conferenza ha poi aggiunto: "Sto digerendo tutto. Senza la gioia delle vittorie, ma sto digerendo allo stesso modo in cui digerivo le vittorie. Una cosa è la sensazione che ho avuto in partita, un'altra è analizzarla con tranquillità, con i video, nei dettagli. Abbiamo perso tanti duelli individuali: loro hanno dominato a questo livello. Magari perché questo è il loro gioco, e si sentono a loro agio con questo atteggiamento. Negli ultimi venti minuti, anche se ho cercato di dare ampiezza alla squadra, siamo stati troppo emozionali. Criticare i miei no, perché non mi piace criticare quando è l'emozione che ti prende e ti porta in una direzione sbagliata. Ma dovevamo giocare di più, soprattutto nel finale: giocando con i tre dietro e Cristante davanti avremmo dovuto giocare meno direttamente".

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