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Ricorso Osimhen, Sandulli: “Immobile-Vidal? Ogni caso fa storia a sé”

NAPLES, ITALY – AUGUST 22: Referee Gianluca Aureliano shows a red card to Victor Osimhen of SSC Napoli during the Serie A match between SSC Napoli and Venezia FC at Stadio San Paolo on August 22, 2021 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il Giudice respinge il paragone tra la squalifica del nigeriano e il fatto accaduto all'Olimpico di Roma durante Lazio-Inter

Stefano Bertocchi

Sono ore cruciali per capire se il Napoli avrà a disposizione Victor Osimhen per il big match di sabato con la Juventus dopo la squalifica di due giornate inflitta alla prima giornata per una manata contro un avversario. Sull'argomento si è espresso Piero Sandulli, ex giudice della Corte sportiva d'Appello FIGC ed oggi presidente della commissione di garanzia della Federnuoto: "Dipende tutto dalla verbalizzazione dell'arbitro - spiega a Radio Marte -. Se il gesto è apparso violento o scoordinato chiaramente questo passa attraverso la sensazione dell'arbitro, che trae da ciò che vede le sue sensazioni. Cosa può stabilire il giudice? Innanzitutto c'è una sentenza di primo grado del Giudice Sportivo e rispetto a quella ci saranno memorie presentate dalla difesa del Napoli. Se ci sono dubbi sulla verbalizzazione la Corte, come poteva già fare in primo grado il Giudice Sportivo, può chiedere all'arbitro una valutazione ulteriore chiamandolo telefonicamente durante il processo. L'arbitro ha una verbalizzazione che fa piena prova, per usare un termine tecnico. Tale verbalizzazione però può essere oggetto di verifica. Non ho letto le carte e non conosco il caso concreto. Dal punto di vista giuridico il potere della corte è quello di chiedere all'arbitro un'ulteriore integrazione, il rappresentante dell'AIA può telefonare all'arbitro per chiedere chiarimenti".

Sul parallelo con il caso Immobile-Vidal, Sandulli precisa che "ogni caso fa storia a sé. L'impressione che l'arbitro trae determina poi la verbalizzazione. Inutile pensare ai casi analoghi, questa è giurisprudenza del caso singolo, un'applicazione del concetto di equità. Chiaramente in questo giudizio non entra in merito la prova televisiva".

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