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Paolillo: “Pari del derby che non serve a nessuno. Lautaro? Un gol bisogna volerlo”

MILAN, ITALY - FEBRUARY 27:  Ernesto Paolillo attends during the Preview Screening of  'Zanetti Story' on February 27, 2015 in Milan, Italy.  (Photo by Valerio Pennicino - Inter/FC Internazionale via Getty Images)

L'ex interista commenta il risultato del derby: "Pari che non serve. Lautaro? Il problema sta nella determinazione degli altri"

Egle Patané

"Non sono soddisfatto, il pareggio non serve a nessuno: né all'Inter né al Milan. Era l'occasione ideale per recuperare una vittoria su tutti, anche perché di occasioni ne sono state costruite. Senza cattiveria e gol però non serve a nessuno". Così l'ex interista Ernesto Paolillo, intervistato da TMW Radio, ha commentato il risultato ottenuto ieri dalla squadra di Inzaghi nel derby di Milano.

Con le altre big mancano i successi.

"C'è una costante, è mancata la giusta cattiveria in attacco per mettere dentro la palla".

Lautaro sembra bloccato?

"Siamo nel normale momento che può vivere un attaccante, ma la determinazione manca a chi sta accanto a lui. Un attaccante può essere tecnicamente bravo ma deve voler mettere la palla in rete".

Dove si nota di più l'assenza di Conte?

"Nel saper inculcare una spinta e un agonismo esasperato nei propri giocatori. Quello fa la differenza: forse c'è troppa gentilezza nei confronti di questi...".

Si aspettava che Conte avrebbe accettato il Tottenham?

"Il rapporto prezzo-convenienza ha giocato nella scelta: guardate bene con che stipendio è andato lì... Non so quanti altri lauti così ne trovi in questo momento e di panchine libere in giro ce ne sono poche. Magari qualcuna si libera ma non è detto sia così ben remunerata. Ci sta, specie se ha ottenuto la promessa di rinforzi decorosi".

La Champions League è alla portata della Roma?

"Assolutamente sì, il campionato è estremamente equilibrato e l'ha dimostrato la partita di ieri sera. Se sono da Scudetto le varie Inter, Napoli e Milan può esserlo anche la Roma".

Quanto danneggiano le limitazioni dalla Cina, per l'Inter?

"Mi auguro che in Cina le cose si assestino un momento e che la grossa crisi paventata nel settore immobiliare si metta a posto. Magari cambierebbero umori e facoltà data agli investimenti esteri, anche nel calcio, dalle autorità cinesi. Se questo non cambia sarà difficile per la famiglia Zhang costruire un'Inter più forte. Quest'anno ha fatto miracoli Marotta, credetemi".

A gennaio dovrebbero intervenire sul mercato?

"Solo se capita l'occasione: prendere qualcuno di uguale livello a quelli che hai sarebbe come buttare via soldi".

In quale reparto?

"In attacco. Di centrocampisti ce ne sono tantissimi, ma davanti ci vorrebbe qualcuno con maggiore cattiveria. Ma senza la giusta opportunità, avanti così".

Quanto serve il nuovo stadio di Milano?

"Una città come Milano ha bisogno assoluto di un nuovo stadio, San Siro è molto datato e non rimodulabile. I quartieri si stanno ammodernando in maniera notevolissima, sono convinto che bisogna scegliere in fretta: se si tarda ancora arriveranno tutti quei partiti a modello no-vax o no-green pass. Si rischiano difficoltà incredibili".

 

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