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Orlandoni: “Inzaghi scelta perfetta per l’Inter, sono sicuro che farà bene”

Orlandoni: “Inzaghi scelta perfetta per l’Inter, sono sicuro che farà bene”

L'ex terzo portiere dell'Inter: "Simone è molto empatico, che sa far giocare bene la squadra: è stata una scelta intelligente"

Christian Liotta

Raggiunto dal sito SuperNews.it, Paolo Orlandoni, ex terzo portiere dell'Inter oggi preparatore dei portieri del Sassuolo, oltre a parlare del suo passato in nerazzurro esprime un giudizio sulla squadra di oggi e sull'attuale tecnico Simone Inzaghi: "Mi sembra un gruppo importante, ben assortito, cementato dal lavoro svolto in questi anni e da mister Antonio Conte, che ha portato l’Inter alla vittoria dello scudetto. Quest’anno sono state fatte delle cessioni importanti, ma sono stati acquistati dei giocatori altrettanto importanti. Inoltre, penso che la scelta di Simone Inzaghi sia stata molto intelligente, perché lo ritengo un allenatore di prospettiva, molto empatico, che sa far giocare bene la squadra. Affidare a Inzaghi questo gruppo, secondo me, è stata una scelta perfetta. Sono sicuro che faranno bene, hanno alle spalle un bel progetto sportivo e penso che lo porteranno avanti".

Tornando sul suo passato, Orlandoni racconta la magia dell'anno del Triplete: "Quando sono ritornato all’Inter ho trovato mister Roberto Mancini, con cui per due anni abbiamo vinto il campionato. Per questo, credo che il primo cambiamento decisivo dell’era Massimo Moratti sia stato raggiunto con Mancini. Poi, nel 2009, è arrivato José Mourinho. Grazie ad un gruppo incredibile e una società che stava costruendo cose importanti, anche con il tecnico portoghese abbiamo continuato a conquistare titoli, fino ad arrivare alla conquista di tutti e tre i trofei nel 2010, l’anno del Triplete, e soprattutto arrivare a vincere la Champions League, obiettivo primario del presidente Moratti e di tutti noi. Di aneddoti ce ne sono tanti. Per me, che sono cresciuto nell’Inter e che tifavo per quei colori, far parte di un gruppo così era un sogno. Eravamo tanti ragazzi, di tante nazionalità diverse, ma con un intento comune. Una società solida può arrivare a vincere tutto quello che è stato vinto con un grande gruppo".

 

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