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Matthaus: “Inter tra le favorite per lo scudetto anche senza Conte e Lukaku”

Matthaus: “Inter tra le favorite per lo scudetto anche senza Conte e Lukaku”

Presto per parlare di scudetto, secondo la leggenda interista, ma c'è vita oltre Lukaku e Conte

Egle Patané

Direttamente dal Giacinto Facchetti Awards, Lothar Matthaus si è fermato a rispondere anche ai tanti giornalisti presenti, ai quali ha ancora una volta risposto su varie domande inerenti anche alla Beneamata. Di seguito le sue dichiarazioni:

Un ricordo di Facchetti?

“Lui è una grande bandiera dell’Inter, lo conoscevo molto bene. Purtroppo è morto troppo presto, conosco anche la sua famiglia e devo ringraziarli per tutto quello che lui ha fatto per me e per l’Inter”.

Il tuo dieci è sulle spalle di Lautaro. È in buone mani?

“Sì, lui gioca in una posizione diversa perché io ero centrocampista e lui attaccane ma è un gran giocatore, gioca molto bene, segna tanti gol importantissimi. Per questo credo che il numero dieci con lui è nelle mani giuste”.

Può diventare un simbolo come te?

“Il calcio è diverso da trent’anni fa. Quando vedo un trascinatore è perché è un giocatore speciali. Lukaku era un trascinatore, ma in una posizione diversa da me, ecco perché io non vedo un solo giocatore simbolo ma credo che tutti i giocatori siano importanti per la squadra e i risultati”.

Lukaku, Conte, Hakimi via, ma l’Inter è ancora lì. È ancora favorita?

“Non lo so. Dopo quattro, cinque partite, non si può dire chi è il favorito. Il campionato è lungo, ho visto l’Inter contro il Real, ha giocato molto bene per sessanta minuti, specie nel primo tempo. Sicuramente l’Inter è una delle favorite per lo scudetto”.

È vero che questa Inter somiglia un po’ a quella di fine anni 80?

“Ho detto che il calcio è cambiato, non solo nei giocatori ma anche nel sistema, nella velocità di gioco… Quindi è sempre difficile fare un paragone con così tanti anni fa”.

Qualcuno dice che Barella le somiglia.

“Barella è un giocatore molto bravo, lo abbiamo visto anche in Nazionale. È sicuramente un giocatore importante per il calcio italiano”.

Matthaus segnava di più…

“Io ho fatto il mio lavoro, qualche anno meglio dell’altro ma giocando sempre con forza e intensità, per me e per la squadra”.

Quali prospettive ci sono per le italiane in Europa?

“Abbiamo buone squadre italiane in Champions ma le favorite sono le altre, come il Bayern e forse una squadra francese, ma vediamo”.

Ai tuoi tempi le italiane dominavano. Cosa è cambiato?

“Il calcio, i soldi, la politica, la forza, la velocità… Tante cose. Non solo in campo ma in generale. Oggi il calcio inglese è il migliore in Europa e nel mondo”.

Sulla Super League:

“Non possiamo parlarne, sono contento del calcio che abbiamo oggi. Il calcio non è solo per dieci, quindici o venti club ma per tutti. Penso che anche gli italiani vogliano la possibilità di vedere Napoli, Milan, Inter, Juve nel campionato italiano”.

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