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L’avv. Romiti: “InterSpac idea positiva. Ma non parliamo di modello tedesco”

L’avv. Romiti: “InterSpac idea positiva. Ma non parliamo di modello tedesco”

Il leader di 'Dalle origini al futuro': "Qui il sistema è rovesciato rispetto alla Germania. Da capire il rapporto tifosi-società"

Christian Liotta

Intervistato dal Foglio Sportivo. l'avvocato Massimiliano Romiti, leader di “Nelle origini il futuro”, marchio che associa varie associazioni di tifosi di squadre italiane interessati a impegnarsi coi loro club, dice la sua sull'iniziativa InterSpac esprimendo la propria curiosità: "Siamo compiaciuti che si porti al centro dell’attenzione il tema della partecipazione dei tifosi, ma occorre capire come si dettaglierà il progetto Interspac. È stato citato come modello il Bayern Monaco, ma resta tutto da scoprire come sarà concepito il rapporto tra tifosi e società: per ora si direbbe che ci si è concentrati solo sul trovare un contenitore adeguato e in particolare sulla forma che potrà assumere questa unione di tifosi destinata ad apportare capitale al proprio club. Tutto ciò è positivo, anche perché se la partecipazione non porta risorse economiche perché dovrebbe essere interessante per un club?".

Attenzione, però, a far troppo riferimento al modello tedesco: "Non potrà mai attuarsi nelle medesime forme in Italia, perché partiamo da una situazione diversa. In Germania i club sono sotto il controllo di associazioni che hanno ceduto in molti casi quote partecipative al capitale per costruire un sistema bilanciato, che non di rado sviluppa sinergie con sistema bancario e istituzionale locale. Nel caso dell’Italia invece, che vale anche per l’Inter, la situazione è rovesciata: la società sportiva professionistica fa totalmente capo a investitori e imprenditori, ed è chiamata a cedere quote a un’associazione o a un qualsiasi ente che voglia essere espressione di partecipazione popolare a supporto del club. La ‘ricetta’ per realizzare questo rapporto tra gente e società sportiva potrebbe poi, a giudizio del Noif, anche ben essere diversa, da piazza a piazza, a seconda delle caratteristiche del club e della sua realtà locale".

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