(ANSA) - ROMA, 02 GIU - "Mi sono offerto volontario per aiutarli, visto che non avevano proprio nulla e dormivano sui cartoni. Non sono qui per combattere una guerra morale, sociale, di razza o colore. Ho inviato il denaro necessario affinché abbiamo un tetto sotto cui dormire, da mangiare e vestiti puliti". L'ex attaccante di Lazio e Inter, Keita Balde, nato in Catalogna ma di origini senegalesi, annuncia su Instagram di aver vinto la sua personale battaglia contro razzismo e pregiudizi, e di aver trovato un tetto ai 200 braccianti senegalesi ai quali a Lerida, in Spagna, era stato detto di no da vari alberghi che non avevano voluto ospitarli nonostante si fosse offerto di pagare tutte le spese. Ora, invece, per 90 di questi lavoratori stagionali, fa sapere il 25enne Keita Balde, una soluzione è stata trovata.

Nei giorni scorsi, dopo che varie strutture avevano rifiutato i lavoratori di colore, il calciatore si era sfogato via social spiegando di stare lottando "per procurare un tetto a chi non lo ha. Siamo in un sistema sgradevole e brutto, in cui affittare una casa o altro genera problemi per il colore della pelle o per il fatto di essere di un altro Paese. Non mi arrenderò e manterrò la mia promessa costi quel che costi! Vi chiedo un po' di pazienza e forza". "Abbiamo offerto di pagare in anticipo l'alloggio per 4 mesi - aveva spiegato -ma la maggior parte di ostelli, hotel e alberghi si sono rifiutati per la provenienza delle persone. E' un chiaro caso di razzismo". Ora però Keita Balde, attualmente al Monaco, ce l'ha fatta, e i suoi connazionali avranno un tetto. (ANSA).

Sezione: News / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 20:10 / Fonte: ANSA
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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