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Inter-Napoli a Valeri-Aureliano, Paparesta: “Zero problematiche tra arbitro e VAR”

MILAN, ITALY - JANUARY 26: Referee, Paolo Valeri checks the VAR monitor during the Coppa Italia match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on January 26, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L'ex fischietto: "Il VAR è uno strumento utile e fondamentale che va gestito con semplicità"

Daniele Alfieri

Intervenuto durante la trasmissione 'Si gonfia la rete', in onda sulle frequenze di Radio Marte, Gianluca Paparesta, ex arbitro e direttore operativo del Palermo, ha commentato la designazione dell'arbitro Paolo Valeri e dell'addetto al VAR Gianluca Aureliano per Inter-Napoli, di scena domani alle 18 a San Siro: "Disparità di gare può portare a problematiche per correggere l'arbitro? Direi di no, altrimenti un arbitro che ha arbitrato una finale Mondiale sarebbe superiore a qualsiasi VAR. Il VAR è uno strumento utile e fondamentale che va gestito con semplicità. C'è una persona che è competente, perché è un altro arbitro. Sicuramente sa riconoscere le disposizioni, ogni settimana chi arriva a questi livelli riceve indicazioni, si allena, quindi è un massimo esperto del settore. Se però ognuno va per conto suo o si spaventa poi diventa dilettantismo. Non penso che nel campionato italiano si possano vedere questi atteggiamenti".

E sui casi di razzismo ha spiegato: "Se ci sono i presupposti e lo prevede il regolamento è giusto fermare la partita. Ormai questa cosa è fuori da ogni logica, credo che al limite sia un modo per far innervosire di più i giocatori, penso che siano atteggiamenti dettati solo dall’ignoranza ma non darei una lettura razzista, perché diamo più importanza a una cosa che non ne ha. Arbitri meno coraggiosi di prima? Sono un po' confusi, ma tutto sarà risolto grazie alla nomina di Giannoccaro che spiegherà a tutti i quanti alcune cose. Sicuramente agli arbitri serve chiarezza, una linea guida che non lasci dubbi a interpretazioni. Su determinati episodi, sul VAR e su tutto il resto, perché altrimenti se non c’è una linea chiara di uniformità è difficile. Quest'ultima dev'essere dettata anche dai vertici, che devono far capire quando si sbaglia o quando si fa bene. Se tutto viene lasciato alla libera interpretazione, rischiamo che una settimana si vedano delle cose e un'altra se ne vedano altre".

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