news

Una nuova stagione per Inter Campus Israele e Palestina

COMO, ITALY - MAY 05:  FC Internazionale Milano president Steven Zhang and CEO of FC Internazionale Alessandro Antonello arrive prior to the FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center in memory of Angelo Moratti on May 05, 2021 in Como, Italy. (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Getty Images)

Una settimana di gioia per ricordarsi che il diritto al gioco è alla base della vita di ogni bambino

Raffaele Caruso

“La pandemia ha accentuato ancor di più le differenze socioeconomiche tra i bimbi, i quartieri del sud di Tel Aviv, la zona meticcia della città - dove Eritrei, Sudanesi, Etiopi e tantissime altre origini e colori provano a integrarsi nel tessuto sociale - è divenuta una zona di povertà ancora più estrema”, racconta Arturo Cohen, allenatore storico Inter Campus del progetto israelopalestinese.

“La mancanza di diritti sociali ed economici, mentre l'intero paese vedeva Lockdown e restrizioni, ha portato le famiglie rifugiate, tra cui le famiglie Inter Campus, a vivere momenti di vera e propria disperazione - continua -. La mancanza dei beni più basilari e l'impossibilità di garantire un tetto sicuro hanno trovato il supporto solo di alcune generosissime NGO, che hanno provato a ''mettere una pezza'' sulla mancanza di diritti, di supporto economico, di certezza per il futuro".

"Ed è stato quindi ancora più emozionante ritrovarsi tutti insieme, sul campo dei diritti e della condivisione, il campo da gioco di Inter Campus Israel/Palestine. Una settimana di gioia, per ricordarsi che il diritto al gioco è alla base della vita di ogni bambino, dove non solo il calcio è stato protagonista, ma anche spettacolari giornate in piscina, ad arrampicare, e la pizzata finale che tanto ha riempito di gioia i bambini - si legge nel comunicato dell'Inter -. Anche dal punto di vista dell'integrazione, è stato un vero piacere notare come seppur avessimo passato un anno senza incontrarci, il campo, gli allenatori e l'atmosfera hanno subito reinstaurato il clima di condivisione e abbattuto differenze e limiti, tra bianchi e neri, israeliani e rifugiati. E per finire l'ultima nota lieta. Forse la più lieta perché il calcio è di tutti e di tutte, e siamo così fieri della nostra squadra femminile di Inter Campus Tel Aviv, con bambine israeliane, eritree, sudanesi, etiopi e indiane a ricordare agli amici maschietti che i colori più belli del mondo, quelli dell'F.C. Internazionale, vestono tutti e tutte, senza differenze di genere o origini. Perchè ad Inter Campus siamo tutti fratelli - e sorelle!! - del mondo!".