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Infantino: “Il Mondiale biennale fornirebbe un fatturato aggiuntivo”. Le cifre

JERUSALEM, ISRAEL - OCTOBER 12: Fifa President Gianni Infantino speaks at Jerusalem Post's annual conference on October 12, 2021 in Jerusalem, Israel. The conference featured officials, diplomats and business leaders discussing the health, economic and security challenges facing Israel.  (Photo by Amir Levy/Getty Images)

“Vogliamo riorganizzare il calendario delle partite internazionali" aggiunge Wenger, capo dello sviluppo del calcio globale della FIFA

Stefano Bertocchi

“Siamo stati informati da esperti indipendenti che il passaggio a una Coppa del Mondo biennale fornirebbe un fatturato aggiuntivo combinato di 4,4 miliardi di dollari dal primo ciclo di quattro anni, con questi fondi distribuiti tra le nostre 211 associazioni membri”. È uno dei concetti espressi da presidente della FIFA, Gianni Infantino, durante il 'FIFA Global Summit'.

“Queste entrate aggiuntive consentirebbero ai fondi di solidarietà di passare dall’attuale livello di 6 milioni di dollari per ciclo a un potenziale di 25 milioni di dollari in media per associazione membro della FIFA nel primo ciclo di quattro anni, con l’effettiva distribuzione soggetta alla governance della FIFA - ha proseguito -. La nostra intenzione è quella di aiutare a ‘colmare il divario’ tra le associazioni membri della FIFA e dare al maggior numero di loro una possibilità più realistica di giocare sulla scena globale”.

Sulla Coppa d'Africa: "La Coppa d'Africa è una competizione che si gioca ogni due anni, e noi capiamo l'importanza di questo torneo. Fino a pochi anni fa, non importava a nessuno che si giocasse d'inverno. Ora, è diventato un problema perché molti giocatori africani giocano in grandi club, che li perdono in un momento clou della stagione. Se possiamo riprogrammare il calendario, e assicurarci che una coppa delle nazioni africane sia giocata nella grande finestra internazionale di settembre - dice ancora Infantino -, anziché a gennaio o febbraio, avremmo risolto un problema a tanti campionati che hanno calciatori africani. È parte del processo di cui stiamo parlando. Non mi piace parlare di guerre o di nemici, ma di processo. È importante cercare insieme la soluzione migliore".

“L’impegno della FIFA per il futuro del calcio rimane risoluto, poiché vogliamo dare a ogni talento una possibilità e creare l’ambiente giusto per mantenere tale promessa attraverso le nostre competizioni”, ha invece affermato Arsène Wenger, capo dello sviluppo del calcio globale della FIFA. “Vogliamo riorganizzare il calendario delle partite internazionali, soprattutto per promuovere e migliorare il calcio, nel rispetto di tutte le parti interessate. E questo inizia dai giocatori stessi, introducendo un periodo di riposo obbligatorio”.

(ANSA - Calcioefinanza.it)

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