FC Inter News
I migliori video scelti dal nostro canale

news

Gravina: “La Super League è ammissibile. Ma bisognerà fare delle scelte”

VICENZA, ITALY - SEPTEMBER 07:  Gabriele Gravina of Italy looks on during the UEFA European Under-21 Championship Qualifier between Italy U21 and Montenegro U21 at Stadio Romeo Menti on September 07, 2021 in Vicenza, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Il presidente Figc a Radio Deejay: "Noi siamo per il no ai Mondiali ogni due anni, anche nell'interesse dei club"

Christian Liotta

Lunga disamina della situazione del calcio italiano e non solo, quella offerta ai microfoni di Radio Deejay dal presidente della Figc Gabriele Gravina. Partendo dal tema della richiesta degli aiuti al governo per sostenere il sistena calcio: "Abbiamo chiesto non assistenzialismo ma strumenti perché si possano attivare i principi fondamentali, l’attuazione di un piano industriale nuovo nel calcio italiano". Capitolo riforme: "Dobbiamo lavorare e fare delle valutazioni sul campionato italiano. Stiamo lavorando sul principio di stabilità e sostenibilità del sistema in prospettiva. Presenteremo idee innovative e risolutive rispetto a problemi che ci preoccupano". Si passa poi a parlare della diatriba FIFA-UEFA sui calendari internazionali: "Credo  bisognerebbe essere più cauti. Si ricercano nuove competizioni che non tengono conto degli equilibri dei campionati nazionali in generale. Mi dispiace che ci siano questi rapporti conflittuali tra diverse confederazioni e poi c’è anche la FIFA che tiene insieme l’interesse delle confederazioni e ci sono idee concorrenziali. Bisogna ragionare. Il 22 c’è un Comitato Esecutivo dell’UEFA, appoggeremo il no ai Mondiali ogni due anni, anche nell’interesse dei club, difenderemo le loro posizioni".

Chiusura sulla questione Super League, per il quale Gravina tende una mano: "Il campionato è ammissibile e non ci sono dubbi, ma bisogna capire se è compatibile con gli altri campionati. Bisogna fare una scelta, o un campionato o l’altro. Non si possono giocare contemporaneamente due campionati europei o addirittura una competizione nuova con altri canoni. Un compromesso? Credo che siano pericolosi. Bisogna tenere insieme interessi internazionali e campionati nazionali. Se corriamo dietro a queste forme di desideri ambiziosi si rischiano gravi errori, non possiamo permetterceli in un momento di crisi, il più profondo della sua storia".

 

(Fonte: Calcioefinanza.it)

tutte le notizie di