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Gomez durissimo con Gasperini: “Cercò di picchiarmi, non potevo accettarlo”

SEVILLE, SPAIN - MAY 23: Alejandro Papu Gomez of Sevilla FC celebrates scoring a goal during the La Liga Santander match between Sevilla FC and Deportivo Alavés at Estadio Ramon Sanchez Pizjuan on May 23, 2021 in Seville, Spain. Sporting stadiums around Spain remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors.  (Photo by Fran Santiago/Getty Images)

L'ex centrocampista offensivo dell'Atalanta spiega i motivi che l'hanno portato a lasciare Bergamo direzione Siviglia, tornando sull'episodio che l'ha visto litigare pesantemente con Gasperini

Niccolò Anfosso

Papu Gomez rompe il silenzio sulle ragioni che lo hanno portato a dire addio all’Atalanta. Il jolly argentino lo fa in una lunga intervista a "La Nacion", partendo da ciò che successe nella partita di Champions a Bergamo contro il Midtyjlland. "Sbagliai anche io, perché non obbedii a una consegna tattica. Mancavano 10 minuti alla fine del primo tempo, Gasperini mi chiese di spostarmi sulla destra, ma io stavo giocando benissimo a sinistra. Così gli risposi di no. Immaginate che significa, sul campo oggi, con tutte le telecamere. Sapevo che l’allenatore si sarebbe arrabbiato, che mi avrebbe tolto all’intervallo e in effetti fu così. Ma quello che successe poi nello spogliatoio valicò ogni limite".

La descrizione va nel dettaglio: "Gasperini tentò di picchiarmi. Ok discutere, ma un’aggressione fisica non la posso accettare. Così, dopo questo fatto, chiesi ad Antonio Percassi un incontro e gli spiegai che per me non c’erano problemi a continuare assieme, ammettendo anche le mie colpe: come capitano non mi ero comportato a modo, ero stato un cattivo esempio non obbedendo a un’indicazione dell’allenatore. Però chiesi al presidente che per andare avanti avevo bisogne delle scuse di Gasperini. Una società non può tollerare che il tecnico provi ad aggredire un calciatore".

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