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GdS – Inter, l’autosufficienza proseguirà. E le cessioni potrebbero non bastare

MILAN, ITALY - MAY 23: CEO Alessandro Antonello and Steven Zhang during the Serie A match between FC Internazionale Milano and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on May 23, 2021 in Milan, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors (Photo by Emilio Andreoli - Inter/Inter via Getty Images)

Analisi della Rosea: "La proprietà Suning è impossibilitata a supportare il club, le partenze saranno fondamentali per i conti"

Redazione FcInterNews

Nelle due annualità investite dall'emergenza Covid-19, Inter, Juventus e Milan hanno collezionato perdite per un totale di circa 940 milioni in parte causati dal crollo dei ricavi, in parte dalla spirale negativa dei costi degli anni precedenti. La Gazzetta dello Sport online, però, si premura con dovizia di particolari a spiegare come la situazione del club nerazzurro sia diversa da quella degli altri due club, dei quali si parla marginalmente degli accordi presi per attutire il colpo: "Suning ha smesso di pompare capitale nel 2018 e, soprattutto negli ultimi mesi, non è stata in grado di supportare le esigenze di cassa dei nerazzurri. I patemi della scorsa stagione sono un ricordo ancora vivido. A maggio è stato annunciato come salvifico, con tanto di nota dell’Inter, un maxi-prestito concesso dal fondo statunitense Oaktree da 275 milioni. Prestito, è vero, sottoscritto direttamente dalla controllante ma garantito dal pegno sulle azioni dell’Inter detenute da Suning. Di quella somma, comunque, solo 80 milioni sono entrati nelle casse interiste, il resto è tuttora nella disponibilità della famiglia Zhang, alle prese in Cina con una crisi pesantissima che l’ha costretta a cedere il controllo della branca commerciale Suning.com, in attesa di valutare gli effetti del crac Evergrande su cui il gruppo di Nanchino aveva investito 2,6 miliardi. L’Inter è stata costretta, e lo sarà anche in futuro, ad agire in regime di autosufficienza, tanto da risolvere il contratto con Antonio Conte subito dopo lo scudetto per divergenze programmatiche e da vendere i due pezzi pregiati Romelu Lukaku e Achraf Hakimi per un incasso lordo di 180 milioni che ha dato ossigeno alla cassa per questa stagione. Vista l’impossibilità da parte della proprietà di supportare il club (il patrimonio netto è stato ripristinato con una rivalutazione degli asset e non attraverso una ricapitalizzazione), la leva delle cessioni continuerà a essere fondamentale per far quadrare i conti. E potrebbe non bastare".

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