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Diquattro (DAZN): “Situazione molto migliorata. Anche il satellitare ebbe problemi”

STADIO GIUSEPPE MEAZZA, MILAN, ITALY - 2021/04/25: The DAZN logo is seen prior to the Serie A football match between FC Internazionale and Hellas Verona. FC Internazionale won 1-0 over Hellas Verona. (Photo by Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

"Occorre anche collaborazione dagli utenti: a volte capita che non si accorgano che hanno una connessione troppo debole"

Daniele Alfieri

«Siamo ai primi passi di un cambio radicale, la svolta verso la digitalizzazione inevitabilmente all’inizio dà qualche problema. Ma i risultati sono incoraggianti da ogni punto di vista: audience, abbonamenti, investitori, miglioramento tecnologico". Sono le parole di Veronica Diquattro, ad per l’Italia e ora anche Chief revenue officer per l’Europa di DAZN, in una lunga intervista a La Stampa. "La situazione oggi è molto migliorata. Non ci siamo mai nascosti: sapevamo che all’inizio ci sarebbe stato bisogno di un assestamento, fisiologico quando si propone un cambiamento tecnologico radicale. Tra l’altro senza guidarlo del tutto, perché ovviamente per uno streaming adeguato c’è bisogno anche dei servizi di altri stakeholder. E della collaborazione degli utenti: anche quando hanno buone competenze tecnologiche, capita che non si accorgano che il problema magari è che hanno una connessione troppo debole, nonostante la banda larga sia disponibile. Ecco perché spesso serve un’assistenza capillare. Ma, ripeto, la situazione è molto migliorata e siamo soddisfatti. Anche quando debuttò il satellitare sembrava non funzionare nulla, montare un’antenna era vissuto una cosa complicata e bastava un tew ottima. Per noi i numeri sono migliori delle attese: picchi di oltre due milioni di utenti e 99 investitori pubblicitari sul prodotto calcio, in aumento del 20% rispetto all’ultima stagione pre-Covid. Il 75% di queste aziende ha già programmato investimenti per tutto il girone di andata. Il tema della disaffezione alla Serie A è troppo amplificato, anche qui sono i numeri a dire altro: +10% di utenti medi al minuto rispetto al pre-Covid. Una cosa è certa: c’è l’esigenza di scegliere contenuti, format e linguaggi più vicini alle nuove generazioni. E’ quello che cerchiamo di fare in tutte le nostre produzioni: snelle, leggere, originali, lontane dai vecchi schemi".

[Fonte: Calcioefinanza.it]

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