FC Inter News
I migliori video scelti dal nostro canale

news

De Laurentiis: “La Super League una cretinata. Ma a Perez va dato un merito”

CASTEL DI SANGRO, ITALY - SEPTEMBER 04: Aurelio De Laurentiis attends a SSC Napoli Press Conference on September 04, 2020 in Castel di Sangro, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images,)

Torna a parlare il presidente del Napoli: "Le competizioni europee attuali non sostengono i bilanci

Christian Liotta

Torna a parlare Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli decide di rompere il silenzio stampa iniziato nei mesi scorsi e lo fa parlando a 360 gradi di diverse tematiche relative al suo club ma non solo. DeLa si sofferma infatti anche sulla questione Super League: "Se mi è stato chiesto di partecipare? Florentino Perez è mio amico, ma non mi ha contattato.Florentino però ha il merito, non di aver inventato la Superlega che è una grandissima cretinata, ma di aver detto che le competizioni europee non sostengono i bilanci se non le istituzioni che governano il calcio e che dovrebbero solo svolgere un'opera di secretariato ed invece comandano e questo è un problema grosso. Da anni dico che serve un campionato europeo più equilibrato, dove non si va per estrazione da Montecarlo con le vecchie glorie. I 5 paesi più importanti sono quelli che fatturano di più, possono permettersi dei calciatori più importanti e costosi: bene, queste nazioni meriterebbero un campionato europeo tutto per loro, infrasettimanale. Ma chi accede? Qui sbaglia Florentino. Sui 12 che poi possono invitare, tu devi dare la possibilità democratica di poter competere, se l'Udinese il Verona o la Fiorentina arrivano tra i primi 6 hanno diritto a partecipare al campionato europeo".

Quindi come andrà a finire la questione?

"Dovrebbe prevalere il buon senso, la cosa più auspicabile è che tutti gli attori del sistema si possano sedere intorno a un tavolo. Se io faccio giocare la Juventus col Crotone, è difficile che il Crotone possa battere la Juventus. C'è una democraticità che va rispettata, è vero, ma rispondo che Walter Veltroni nel '96 ha sancito che le società non sono dei club ma delle società per azioni, delle spa con bilanci e finalità lucrative. Se lei mi crea un torneo scompensato per capacità economiche, quindi poco omogeneo, lei non sta rispettando il concetto veltroniano".

(Fonte: TuttoNapoli.net)

tutte le notizie di