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Dal Pino al Governo: “Sostegno o alcune società rischiano di gettare la spugna”

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Paolo Dal Pino, President of Serie A looks on prior tothe Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Lettera del presidente della Lega Serie A a Valentina Vezzali e Gabriele Gravina

Mattia Zangari

Paolo Dal Pino , presidente della Lega Serie A, ha inviato una lettera riservata al sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali, e per conoscenza al presidente della Figc, Gabriele Gravina, per commentare le decisioni stabilite dal Governo in merito alle restrizioni Covid nel mondo calcio. Si parte dalla riduzione della capienza degli stadi a 5000 persone per le prossime due giornate di campionato. "La decisione non è stata facile considerate le gravi perdite che essa determinerà in termini di incassi – riporta l'AGI -. Perdite che si aggiungeranno a quelle, gravissime, già patite nell’intero corso di questa pandemia dai nostri club con riferimento sia alla contrazione dei ricavi sia alle onerose spese sostenute per porre in essere tutte le vigenti procedure di sicurezza di accesso allo stadio. Perdite che, contrariamente ad altri settori d’impresa, hanno ricevuto ristori assolutamente minimali, inadeguati, e comunque in palese disparità di trattamento con riferimento, ad esempio, al settore cultura e spettacolo al quale apparteniamo.

Le società sportive auspicano che questo atto di ampia disponibilità, assunto con unanime senso di grande responsabilità, determini nel governo l’attenzione che merita un settore quale quello del calcio di vertice che, numeri alla mano, ha – per le decine di milioni di appassionati – un ruolo economico portante nel sistema imprenditoriale italiano, in termini di fatturato e di produzione di contribuzioni erariali dirette ed indirette, che merita – per la sopravvivenza sua e dei suoi 300mila addetti – aiuti concreti in termini tanto di ristori quanto di individuazione di strumenti deflattivi che consentano l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi con procedure di rateizzazione coerenti alle effettive possibilità delle società, e di misure finanziarie straordinarie a sostegno del sistema calcio.

Non ci sono evidenze scientifiche che possano far ritenere che la limitazione di capienza degli impianti sportivi, vieppiù se a cielo aperto, è utile a contenere il contagio virale”- sottolineando che “il recente incremento dei contagi in Italia è avvenuto in un periodo in cui gli stadi sono stati chiusi per la sosta festiva” e che l’accesso agli stadi «è riservato solo agli spettatori ‘super vaccinati’ in possesso di Green Pass rafforzato. Inoltre, ricordando come le società organizzatrici degli eventi sportivi si impegnano a rispettare e far rispettare ogni normativa. Per questo motivo si osserva che un eventuale provvedimento del governo che “addirittura escluda del tutto l’accesso del pubblico dagli stadi, sarebbe estremamente ingiusto.

Auspico il tuo autorevole intervento per sensibilizzare il premier e il Consiglio dei ministri a intervenire con misure di effettivo e concreto sostegno delle nostre società che sono al lumicino della resistenza gestionale e che rischiano di gettare la spugna".

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